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Incubi e apparizioni

Sono incubi piuttosto reali quelli al centro dell’ultimo spettacolo del Teatro delle Apparizioni, di recente in scena al Teatro le Maschere di Roma. Perché, prima di immergersi nella creazione di questa piéce dedicata specificatamente ai preadadolescenti – la visione è sconsigliata dai 10 anni in giù – la compagnia romana ha condotto una serie di interviste tra gli studenti undicenni, chiedendo loro di parlare delle proprie paure. E a partire dal sospiro sincopato di spavento che apre lo spettacolo, sulla scena appaiono, meglio, affiorano dal buio, le immagini di queste paure, la solitudine, l’incontro con l’amore, la paura della perdita dei genitori e quella di diventare grandi e di non essere accettati per quello che si è, montante in una sequenza realizzata con grande maestria, tutta giocata più che su una connessione logica – che pure c’è e segue un percorso di crescita piuttosto riconoscibile – sul ritmo, su una sorta di danza visiva che i tre perfomer  – Paola Calogero, Valerio Malorni, Maria Zamponi – eseguono mescolando senza alcun attrito sensazioni di angoscia a momenti di estrema dolcezza. Continua a leggere Incubi e apparizioni

L’inciampo nella realtà

uno-e28093-tdaNel Teatro delle Apparizioni un ruolo centrale lo ha sempre rivestito la ricerca dello stupore. Non stiamo parlando del sensazionalismo, della ricerca dell’effetto, ma di quella sensazione epidermica che solletica il corpo quando ci si imbatte in qualcosa di bello ma totalmente inaspettato. Ecco, lo stupore che è centrale nella ricerca del Teatro delle Apparizioni ha a che vedere con la meraviglia. E la meraviglia è un’emozione immediatamente corporea, e quindi intimamente connessa al percorso che questa formazione romana ha intrapreso nel corso degli anni con il teatro sensoriale, segno distintivo dell’esordio e dei primi spettacoli del Teatro delle Apparizioni.
In anni più recenti lo sguardo della compagnia si è spostato verso il teatro ragazzi. Un’evoluzione in qualche modo naturale, che ha permesso di proseguire il percorso intrapreso attorno a questa esplorazione della meraviglia senza reiterare all’infinito le formule legate all’esplorazione sensoriale, contemporaneamente recuperando la frontalità della visione. Continua a leggere L’inciampo nella realtà