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Marinoni va in città

Il teatro può essere uno strumento per abbattere il capitalismo avanzato? La domanda è provocatoria, ma non estemporanea. Perché Fausto Paravidino, intervenuto come volto pubblico di teatro Valle e teatro Marinoni occupati a “Teatro Marinoni dappertutto”, l’iniziativa curata dall’occupazione veneziana nell’ambito della Biennale, ha parlato proprio di sistema economico. Di quanto sia aumentata violentemente la disparità tra ricchi e poveri e di come, a causa dello sfruttamento economico, il pianeta si stia facendo stretto e meno ospitale anche per piante e animali, non solo per gli umani. L’arte, dal Novecento in poi, ha spesso accarezzato l’idea di cambiare il mondo, ma in questo caso il punto è un altro: Paravidino ha proposto di considerare il sistema del teatro come una lente d’ingrandimento, uno sguardo privilegiato sull’individualismo dei singoli e il precariato del sistema, che sono i due cardini su cui poggia l’attuale crisi. È vero, il settore dello spettacolo è stata negli anni la fucina delle odierne politiche, perché in nessun altro settore lavorativo è facile trovare qualcuno disponibile a prendere il tuo posto per la metà del prezzo. Allora, il suggerimento degli occupanti, è di cominciare proprio dal teatro per immaginare nuove forme di coesistenza e di democrazia. Continua a leggere Marinoni va in città

Apre la Biennale teatro: Ostermeier e Rimini Protokoll dedicano i premi al Valle e al Marinoni occupati

Il 41 festival internazionale del teatro della Biennale di Venezia ha aperto i battenti lunedì 10 ottobre con la premiazione di due importanti realtà artistiche. Thomas Ostermeier, direttore del teatro Shaubhüne di Berlino, e il gruppo teatrale Rimini Protokoll (sempre dalla capitale tedesca) sono stati i premiati di questa  edizione, rispettivamente leone d’oro alla carriera e leone d’argento. Tra il parterre, pieno di artisti e operatori italiani, accorsi a vedere la premiazione di uno dei registi più importanti d’Europa, serpeggiava un certo imbarazzo misto a ironia pensando alla situazione italiana: Ostermeier, infatti, è nato nel 1968 e per un italiano vedere un quarantenne che riceve un premio “alla carriera” è qualcosa che suona strano. Una palla al balzo colta dallo stesso Ostermeier, che ha iniziato a dirigere la Shaubhüne a trent’anni. Nel suo discorso il regista tedesco ha bacchettato le istituzioni, in particolare quelle italiane, affermando che devono aprirsi all’esterno e finanziare i giovani talenti, anche se hanno solo vent’anni. “Anche se non sono vecchio la mia carriera di direttore si è protratta per più di un decennio, grazie al fatto che qualcuno ha deciso che potevo dirigere un teatro”. Continua a leggere Apre la Biennale teatro: Ostermeier e Rimini Protokoll dedicano i premi al Valle e al Marinoni occupati

Valle Occupato e Sale Dox occupano il Teatro Marinoni a Venezia

Dal centro di Roma al cuore di Venezia. Questa mattina gli occupanti del Teatro Valle hanno occupato il Teatro Marinoni, una sala in abbandono da molti anni che si trova in area Ospedale al Mare, nel lido di Venezia. Proprio mentre è in corso la Mostra del Cinema, che vede convergere nella città lagunare artisti da tutto il mondo. Assieme a quelli del Valle c’erano anche i ragazzi del S.a.l.e. Dox, spazio veneziano autogestito da artisti e studenti che si occupa di arte contemporanea e teatro, allestendo una programmazione alternativa a quella patinata e altisonante a cui è abituata Venezia. Insieme hanno dato vita a un’azione che rende davvero “virale” l’esperienza del Valle Occupato. Continua a leggere Valle Occupato e Sale Dox occupano il Teatro Marinoni a Venezia