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Informazione e rappresentazione. Il teatrino della politica

[Immaginario malato n°8] – Il 24 novembre Aldo Grasso, sul Corriere della Sera, registrava con soddisfazione come la linea del Governo Monti di non mandare i ministri nei talk show per “essere più presenti a lavoro” abbia di fatto costretto i programmi di approfondimento politico a cambiare registro. Due giorni più tardi sul programma di Rai 3 Tv Talk si discuteva (in testa il giornalista Fulvio Abbate) sul presunto effetto “depressivo” di questa scelta, aggravata dal fatto che le facce da burocrati dei nuovo esecutivo avrebbero uno scarso appeal rispetto alle maschere da commedia dell’arte del governo Berlusconi, magari inconcludente sul piano pratico ma con grande senso dei tempi tv e – rissoso e chiacchierato com’era – in grado di dare in pasto ai conduttori molta carne da cuocere al fuoco della mediaticità. Continua a leggere Informazione e rappresentazione. Il teatrino della politica

Ma cos’è il Bunga Bunga? La parola all’esperto. Intervista ai Prophilax

il mentulatore

Gli italiani sotto sotto se lo chiedono in continuazione: ma cos’è davvero sto Bunga Bunga? Perché nonostante l’orgia di informazione scaturita dalle avventure di Silvio Berlusconi & company, c’è una sorta di pudore da parte dei media nel raccontare cosa accadeva davvero nei festini di Arcore – una località ormai diventata mitologica, un luogo della fantasia, tanto che l’industria del porno l’ha immediatamente ribattezzata Harcore.
Così, visto che tutti se lo chiedono, ce lo siamo chiesti pure noi. E per lacerare il velo che nasconde le notti più squallide d’Italia abbiamo chiamato un esperto: mister Ceppaflex. Fabio Pinci, in arte Ceppaplex, è il cantante dei Prophilax, una sorta di mito underground per il pubblico romano che grazie a internet è ormai conosciuto anche nel resto d’Italia. Sono la più famosa band porno-rock, sulla piazza da oltre vent’anni. Cos’è il porno-rock? Basta dare un’occhiata ai titoli dei loro dischi per rendersene conto: «Viaggio nella dimensione anale», «Il quinto escremento», «Coito ergo sum», per citare solo i più famosi.
Così, vista la sua ventennale esperienza in materia di perversioni sessuali, raccontate in tutte le salse nelle canzoni dei Prophilax, Ceppaflex ci è sembrata la persona giusta per capire che cosa succede nottetempo nelle residenze del presidente del consiglio. Continua a leggere Ma cos’è il Bunga Bunga? La parola all’esperto. Intervista ai Prophilax

«Intere generazioni saranno perdute se Berlusconi non sarà sconfitto». Intervista a Nichi Vendola

Nichi Vendola, governatore della regione Puglia, un passato nell’antimafia, è uno dei possibili sfidanti di Berlusconi alle prossime elezioni, che vista la crisi di governo in corso potrebbero tenersi ben prima della fine naturale della legislatura. Leader di Sinistra Ecologia e Libertà, partito nato dalla frammentazione di Rifondazione Comunista, Vendola sembra raccogliere consensi anche al di fuori della sua base elettorale. A livello regionale ha battuto per due volte il Partito Democratico nelle primarie della coalizione, diventando così il candidato di tutto il centro-sinistra.
Ora vuole replicare l’esperienza a livello nazionale, non senza mettere in imbarazzo la dirigenza del PD, primo partito dell’opposizione, che non riesce a esprimere candidati che incontrino il consenso popolare. I detrattori di Vendola fanno notare che una sua candidatura allontanerebbe i voti dei cattolici e dei moderati, ma il leader di SEL, gay e cattolico, crede di poter aggirare i possibili ostacoli.
In questa intervista a Opera Mundi, Vendola spiega la sua visione della crisi politica e culturale che sta attraversando l’Italia, l’impatto che ha avuto Berlusconi sulla vita politica italiana, e racconta perché per uscire da questa situazione occorre ripartire da un programma di governo che torni a occuparsi dei problemi sociali. Secondo Vendola la sinistra – che oggi sconta un calo di consensi in tutto il continente europeo – oggi deve porsi come un’alternativa concreta alla crisi mondiale. Continua a leggere «Intere generazioni saranno perdute se Berlusconi non sarà sconfitto». Intervista a Nichi Vendola

Quando Mazinga Z sale sul palcoscenico. «Ecce Robot» di Daniele Timpano

Il nuovo spettacolo di Daniele Timpano, anti-narratore conosciuto dal pubblico soprattutto grazie alla sua irriverente «autobiografia d’oltretomba» di Mussolini, approda al Teatro della Tosse di Genova dal 27 al 29 marzo (ed è confortante constatare come lo stabile genovese, sotto la direzione attenta di Massimiliano Civica, stia diventando un punto di osservazione privilegiato su ciò che si muove di nuovo e interessante nella scena contemporanea del nostro paese). Sarà poi a Milano, al Teatro I, dal 3 al 6 aprile.
Con «Ecce Robot!» l’autore e attore romano dirige la sua attenzione e il suo umorismo, fatto di sapienti sfilacciamenti ritmici e ragionamenti apparentemente paradossali, verso l’invasione dei teleschermi, e attraverso di questi delle menti di una generazione di giovani italiani, ad opera dei cartoni animati giapponesi. La polemica scoppiata (e mai completamente sopita) sul presunto carattere diseducativo di Goldrake, Mazinga e compagnia, capitanata da genitori apprensivi e giornalisti pronti a cavalcare l’onda del sensazionalimo, sono il pretesto per compiere un rovesciamento di fronti: siamo proprio certi che siano i cartoni, e non piuttosto i genitori stessi, che lasciano per ore i figli davanti alla Tv, ad essere la causa dei disagi vissuti dai bambini? A sentire Timpano il ragionevole dubbio sorge, eccome. Continua a leggere Quando Mazinga Z sale sul palcoscenico. «Ecce Robot» di Daniele Timpano

Berlusconi è un virus. Intervista a Paolo Rossi

paolo-rossiPaolo Rossi è in giro per l’Italia con «Kowalski, il ritorno», dopo 18 anni nei panni del suo vecchio personaggio. Un viaggio attraverso vecchi testi che Kowalski non ricorda più, ormai irrimediabilmente confusi con le storie degli altri, con le sue storie. Una metafora della perdita della memoria che ci sta colpendo tutti. Ma anche un viaggio attraverso due Italie, quella televisiva e quella reale, quella infettata dal virus del berlusconismo e quella che – si spera – verrà dopo. La tournée è partita in marzo e finirà in maggio, scavalcando le elezioni. Anche per questo, dice Paolo, nello spettacolo si parla poco di “lui”, per non evocarlo, e sperare che scompaia, come un incubo. Continua a leggere Berlusconi è un virus. Intervista a Paolo Rossi