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Qui Comincia – Radio 3 :: Utopie 08 – Sark

Fino al 29 agosto Graziano Graziani conduce la trasmissione «Qui Comincia» di Chiara Galli su Radio3 Rai alle 6 alle 6:45 del mattino, tutti i sabato e le domeniche. [Frequenze 93.7 oppure 98.4 in FM].
Il ciclo di dieci trasmissioni si intitola «Utopie», e racconta 10 storie di micronazioni, minuscoli stati che hanno proclamato la propria indipendenza nell’indifferenza generale, e che nessuna mappa riporta. Storie di utopie concrete, tra il serio e il faceto.

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Puntata n°8 – 22 agosto 2010

La storia dell’isola di Sark, nel canale della Manica, rimasta l’ultimo bastione del feudalesimo in Europa fino alla fine del 2008  – lettura da «La democrazia in America» di Alexis de Tocqueville. Continua a leggere Qui Comincia – Radio 3 :: Utopie 08 – Sark

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L’isola bagnata dal medioevo

Gennaio 2009: lo storico passaggio alla democrazia di Sark, piccola isola del canale della manica rimasta a regime feudale dal Seicento al 2008. Una passeggiata per le sue scogliere e i suoi pub, dove gli abitanti raccontano i retroscena per nulla scontati di questa svolta epocale, pochi giorni prima del passaggio ufficiale al “nuovo” sistema.

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sark 02È caduto definitivamente quello che è stato definito l’ultimo bastione del feudalesimo in Europa. Sark, la piccola isola del Canale della Manica, rimasta con una costituzione dei primi del Seicento fino a qualche giorno fa, ha votato il primo parlamento democraticamente eletto della sua storia lo scorso dicembre, che entra in funzione proprio in questi giorni. Ma cosa cambia realmente?
La piccola isola, che conta appena seicento abitanti, fa parte del bailato della vicina Guernsey, ovvero un possedimento della corona britannica che non fa parte del Regno Unito, e gode di una speciale autonomia in vari campi, tra cui quello fiscale. Nella fattispecie Sark ha un suo proprietario, o seigneur, che versa annualmente le dovute competenze alla corona inglese, rimaste incredibilmente invariate: una sterlina e 79 pence. Per il resto nulla è dovuto al fisco britannico, i residenti pagano soltanto una tassa locale. Un bel vantaggio per chi guadagna altrove e molto, che non è sfuggito ai due fratelli multimiliardari David e Frederick Barclay, proprietari tra le altre cose del Daily Telegraphe. I due magnati inglesi hanno acquistato negli anni Novanta Brecqhou, una piccola isola accanto a Sark, di cui fa parte amministrativamente, e vi hanno stabilito la loro residenza, acquisendo il diritto di sedere nello Chief Pleas, l’assemblea dei tenutari. Difatti quello che è oggi un parlamento eletto direttamente dai residenti, era composto fino al 2008 dai titolari dei quaranta possedimenti in cui è divisa Sark.
Lo storico passaggio alla democrazia è dovuto proprio allo scontro tra i due nuovi tenutari e il signore dell’isola, John Michael Beaumont. I fratelli Barclay hanno fatto diversi investimenti sull’isola, rilevando alcune attività commerciali e puntando sullo sviluppo del turismo, che già da tempo è una delle principali fonti di reddito dei sarkesi. Ma Sark è un mondo a parte non solo dal punto di vista amministrativo. L’ingresso alle automobili è proibito, si può circolare soltanto in calesse, a cavallo o in bicicletta; gli unici mezzi a motore consentiti sono quelli per l’agricoltura, trattori e similari, anche perché Sark non ha strade asfaltate né illuminazione stradale, e tanto meno possiede un porto attrezzato per il turismo di massa. Insomma, un paradiso ecologico. Come reagirebbe a una modernizzazione che punta a farne un parco per turisti? Continua a leggere L’isola bagnata dal medioevo