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Il liberismo ha i giorni contati. Parola di Baustelle

Baustelle
Baustelle

Un disco raffinato, musicalmente pieno, che pur dipingendo le macerie del presente è attraversato da una tensione verso un mondo possibile, possibilmente migliore. È «Amen», quarta fatica in studio dei Baustelle, da oggi, venerdì 1 febbraio, nei negozi di dischi. Gli autori de «La Malavita» tornano con un lavoro pieno di citazioni letterarie e non solo. Pasolini, ad esempio, ma anche l’arte contemporanea, come la scultura di Maurizio Cattelan «Charile don’t surf», che raffigura un ragazzino inchiodato con delle matite al banco di scuola, che ha ispirato il singolo «Charile fa surf». «Quando l’ho vista mi ha impressionato molto – racconta Francesco Bianconi, voce del gruppo e autore dei testi – Le canzoni in fondo si scrivono sulla tua vita, che è fatta di cose che ti accadono, ma anche di cose che vedi e ascolti»
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Il rock della Malavita. Intervista ai Baustelle

baustelle-malavitaI Baustelle, gruppo rock dalle radici toscane ma naturalizzato milanese, è il gruppo più interessante dell’ultimo anno. Caratterizzati da un sound coinvolgente, un gusto per il retrò e dei testi che affondano nella parte più scura e morbosa dell’immaginario adolescenziale -al di là di retoriche e manifesti generazionali – con il loro terzo album, “La Malavita” [Warner/Atlantic, 2005], i Baustelle sono arrivati in cima alle classifiche. Con un lavoro omogeneo e compatto, di largo consumo ma tutt’altro che commerciale. Come i vecchi dischi rock di una volta.
Francesco Bianconi, voce maschile del gruppo, ci ha raccontato cosa è cambiato col successo. “Anzitutto i concerti – dice sorridendo – Sono sempre affollatissimi, e questo ci fa piacere. Molti ragazzi cantano a memoria tutte le canzoni, non solo il singolo che passa per radio. È un grande risultato. Poi il cd è andato benissimo e continua a vendere al di là delle aspettative. I nostri discografici non se lo aspettavano, men che meno noi. L’altro cambiamento significativo è che, finalmente, riusciamo a campare con la musica. Prima dovevamo fare tutti i lavori più improbabili”. Continua a leggere Il rock della Malavita. Intervista ai Baustelle