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Sotto il vulcano

Nel 1996 una performance situazionista fu al centro di un caso giudiziario. L’estate prima, una serie di persone si erano date appuntamento sul 30 notturno, l’autobus che attraversa la città di Roma, cominciando una sessione di performance sonore e di canti che venivano trasmesse in diretta sull’emittente cittadina Radio Città Futura, all’interno della trasmissione “Luther Blissett”. Sul Bus Neoista salì pure un carabiniere in borghese, che interruppe la festa sparando due colpi in aria. Alla successiva richiesta di identificazione da parte delle forze dell’ordine, i fermati dichiararono tutti di chiamarsi Luther Blissett. Dieci anni più tardi, all’interno della Notte Bianca romana, viene allestita una festa itinerante su un autobus di linea,dove si può ballare contemporaneamente spostandosi da una parte all’altra della città. Stesso involucro per due approcci all’arte fortemente differenti. Continua a leggere Sotto il vulcano

Anatomia di una notte

notte-biancaÈ del tutto inutile dare una qualsiasi lettura degli eventi della Notte Bianca romana 2006, suggerire percorsi, consigliare esibizioni. Il programma è troppo vasto per poterlo dissezionare e riassemblare in un itinerario a portata di una persona qualunque, che non disponga né del teletrasporto né del dono dell’ubiquità.
Più interessante, allora, scoprire che alcuni festival, come quello di nuovo circo diretto da Corsetti all’Auditorium o quello di memoria di Ascanio Celestini a Cinecittà, scelgono di creare eventi “ad hoc” da inserire (o per non affogare) nella grande notte del 9 settembre, che quest’anno ha raddoppiato [venerdì 8, «aspettando la Notte Bianca»]. È il caso di andare a vedere le acrobazie volanti della compagnia Kitomb al Gazometro di Ostiense o piuttosto fare una capatina a San Lorenzo, dove Caparezza suona gratis? Magari cercando di reggere fino alle 6 di mattina, per il concerto di Capossela sulla terrazza del Pincio. Continua a leggere Anatomia di una notte

Tanti artisti ma pochi luoghi. Intervista a Giorgio Barberio Corsetti

corsetti-2Giorgio Barberio Corsetti, regista teatrale, lavora a Roma da trent’anni nonostante una fama internazionale che avrebbe potuto aprirgli le porte ovunque. Una città, Roma, che Corsetti ci racconta anche attraverso il suo rapporto con le grandi istituzioni come l’Auditorium, con il mutato clima culturale e con ciò che, secondo lui, ancora manca per non restare imprigionati nella logica delle “vetrine” e dei grandi eventi.
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