Archivi tag: Orhan Pamuk

In macerie l’amicizia tra Turchia e Armenia. Smantellata la Statua dell’umanità di Kars

La Statua dell’Umanità di Kars, che doveva celebrare l’amicizia tra il popolo turco e quello armeno, è stata definitivamente abbattuta a maggio, dopo tre anni di polemiche e senza mai essere stata definitivamente completata. Un atto allo stesso tempo concreto e simbolico, che dimostra come il riavvicinamento tra la Turchia e l’Armenia, gridato ai quattro venti dopo l’accordo del 2009 per la riapertura del confine, sia ancora lettera morta.
Kars si trova nell’estremo est della Turchia, a due passi dalla frontiera chiusa. È la città dove il premio Nobel turco Orhan Pamuk ha ambientato «Neve», un romanzo che racconta come lo spirito della Turchia contemporanea sia ancora oggi vittima di pulsioni opposte, una che guarda all’occidente e l’altra che si oppone alla perdita di identità che da questo deriva. A Kars, città dell’est povero, questo dilemma si vive quotidianamente, così come gli effetti della costruzione di un’identità nazionale turca che è sempre stata un nodo spinoso nei rapporti con la vicina Armenia: la frontiera chiusa nel 1993, a sostegno dell’Azerbaijan nella questione del Nagorno-Karabak, ha significato un impoverimento generale della zona, che viveva di scambi commerciali dei suoi prodotti tipici, come il formaggio.
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L’ossessione del ricordo nel museo di Pamuk

pamuk-museoLa Istanbul degli anni Settanta è al centro de «Il museo dell’innocenza», l’ultimo romanzo di Orhan Pamuk. La metropoli turca nel libro è vista attraverso la lente della passione di Kemal per la sua bella cugina Füsun. Un rapporto scandaloso ma appassionante, per il quale il ragazzo non sa rinunciare alla sua vita nella Istanbul bene, fatta di cocktail a base di champagne importato illegalmente, che gli si schiude grazie alla fidanzata Sibel. Equilibrio impossibile quello tra i due mondi e le due relazioni, destinato a infrangersi con fragore, gettando Kemal in una nuova esistenza, dove tutto è cambiato. Ma non la sua passione per Füsun, della quale l’uomo comincia a conservare ogni oggetto che la riguarda e la può evocare, costruendo via via il suo personale museo, edificato sulla propria ossessione amorosa… Una nota: «Il museo dell’innocenza» esiste davvero, anche fuori della carta stampata: Pamuk lo ha realizzato a Istanbul, esponendovi gli ottantatre oggetti descritti nel libro, che quando non è stato possibile recuperare “d’epoca” sono stati ricreati da un gruppo di artigiani. Continua a leggere L’ossessione del ricordo nel museo di Pamuk

Segnali dal confine. Viaggio tra Turchia e Armenia

il castello di Kars
il castello di Kars

Kars è la città dove Orhan Pamuk, il premio Nobel turco per la letteratura, ha ambientato «Neve». Delle atmosfere sospese del libro, dove la città è bloccata da una forte nevicata, se ne trovano scarse tracce durante l’estate, ma la brezza notturna lascia immaginare un clima invernale tutt’altro che mite. Per le strade le case, con le verande in stile russo in decadenza, parlano del declino della città da quando, nel 1993, la frontiera tra la Turchia e la vicina Armenia è stata chiusa. È così che Kars, un tempo crocevia di commerci internazionali, ha cominciato a sprofondare nel torpore descritto da «Neve». Per contrasto alcune vetrine del centro sono ricolme di televisori al plasma, e raccontano di un divario enorme tra ricchi e poveri della città.
Ihsan Karayazı ci accoglie con estrema gentilezza. La sua casa, dipinta di un verde mela acceso, potrebbe sembrare quella di un qualunque studente di Roma o di Londra. Pelin, la ragazza con cui viaggio e che mi fa da interprete, lo ha contattato per un progetto che lei, operatrice culturale di Istanbul, deve sviluppare in questa città. Non è un caso se si parte da questa casa: per quanto ancora molto giovane, Ihsan lo conoscono e lo stimano tutti, è il punto di raccordo tra l’occidente ricco del paese e questa città dell’estremo est. Chi vuole realizzare un progetto pubblico o internazionale in questa regione remota della Turchia passa per lui. Ihsan ci fa accomodare, ci offre del the e comincia a preparare un helva, un dolce tipico della Turchia. Gli piace cucinare, e mentre lo fa ha un sorriso particolare. Continua a leggere Segnali dal confine. Viaggio tra Turchia e Armenia

Istanbul tra realtà e magia. «Il libro nero» di Orhan Pamuk

Esce per Einaudi prima traduzione dall’originale turco de «Il Libro Nero» (già pubblicato da Frassinelli nel 1996), romanzo dalle tinte noir del premio nobel turco Orhan Pamuk, grazie al quale nel 1990 si impose all’attenzione della critica internazionale.
«Il libro nero» è la storia di Galip, un giovane avvocato di Istanbul, che si mette sulle tracce della moglie scomparsa. Ruya ha lasciato dietro di sé solo una vaga lettera d’addio, scritta con l’inchiostro verde. È proprio questo particolare a suscitare lo stupore di Galip, perché di quel colore era anche la biro che perse in mare da bambino durante una gita con Ruya, e che il fratellastro di lei, Celal, ha inserito nella sua rubrica giornalistica su «Milliyet», dove immagina tutti gli oggetti che salterebbero fuori se d’improvviso il Bosforo si seccasse. Celal è diventato un giornalista importante, impegnato in un’opera monumentale di ricostruzione della città attraverso gli oggetti, quelli moderni dai nomi occidentali, e quelli antichi, impolverati e in disuso, che meglio delle parole raccontano il passato della Turchia. Lui forse potrebbe essere il contatto per ritrovare Ruya, se non fosse che anche Celal è scomparso. Continua a leggere Istanbul tra realtà e magia. «Il libro nero» di Orhan Pamuk