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DDB 29 – Giorno 6: “Moby Dick” e “Seppur voleste colpire”

testata DDB India 29

10. Moby Dick (Teatro delle Apparizioni)

Una narrazione che si espande come un flusso d’acqua, come una corrente marina che prende forma grazie al racconto, alla recitazione, ma anche grazie alle immagini proiettate a pioggia sul palco, attorno alle quali si raduna il pubblico. Un pubblico contenuto, di 80/100 persone, che si accalca attorno al rettangolo della visione proiettata a terra, che visualizza di volta in volta il mare in tempesta, il profilo del Pequod (il vascello comandato dal capitano Achab), la sagoma inquietante della balena bianca. E da dentro l’immagine, a volte di lato a raccontare, a volte “fuso” con essa, Dario Garofalo dà voce a Ismaele, l’io narrante del classico di Herman Melville. Ma non c’è solo la cornice suggestiva di una dispositivo visivo che sembra quasi inglobare il pubblico, che guarda in basso come dentro un pozzo in cui prende corpo la storia; c’è anche la scelta, da parte di Fabrizio Pallara che ha ideato lo spettacolo, di lavorare attorno a un segno grafico non solo riconoscibile, ma gravido di una sua storia. Quella di Rockwell Kent, primo illustratore di «Moby Dick» e viaggiatore a sua volta, che diede alle stampe nel 1930 una storica edizione illustrata in bianco e nero. Continua a leggere DDB 29 – Giorno 6: “Moby Dick” e “Seppur voleste colpire”

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Capossela nel ventre del leviatano. Il tour di «Marinai, profeti e balene»

Oltre ad essere una delle voci più rappresentative della canzone d’autore, Vinicio Capossela è anche il musicista italiano che più si affida alla teatralità nel presentare le proprie canzoni. Non solo come fatto di contorno, di confezione, ma anche come fonte d’ispirazione. Per questo le tappe del tour teatrale di «Marinai, profeti e balene» [La Cupa / Warner, 2011], che il 31 luglio ha toccato Roma nella cornice dell’Auditorium, hanno tutte le carte in regola per essere recensite come un vero e proprio spettacolo.
La svolta teatrale del cantante Capossela, trasformatosi progressivamente in una figura ibrida a metà tra il capocomico e imbonitore da circo, è iniziata undici anni fa con «Canzoni a manovella», album infarcito di citazioni letterarie e atmosfere a cavallo tra l’Otto e il Novecento. Ma è con l’ultimo album che la vocazione letteraria di Capossela trova una sua compiutezza, grazie al respiro di un doppio cd e di un filo conduttore “marinaro” che mette «Marinai, profeti e balene» naturalmente accanto ai grandi concept album degli anni Settanta, oggi scomparsi dal panorama discografico (soprattutto italiano).
Come il disco, anche il concerto comincia nel ventre de «Il grande leviatano», poiché la scena che raccoglie una “ciurma” di sette musicisti, il Coro degli Apocrifi e le tre Sorelle Marinetti – coriste en travesti stile anni quaranta – è delimitata da due arcate di costole, mentre sul fondale una proiezione rende visibile oceano attraverso un’arcata di denti aguzzi, come se tutti ci trovassimo nelle viscere del grande mostro. Continua a leggere Capossela nel ventre del leviatano. Il tour di «Marinai, profeti e balene»

Il teatro e lo stupore. Bustric e il Moby Dick di Roberto Abbiati animano Castiglioncello

«Non sono piccolo, sono lontano». Con queste parole di incredibile leggerezza e auto-ironia Bustric saluta il suo pubblico che lo ringrazia con un’ovazione. Non poteva essere diversamente per uno spettacolo che ripercorre tanti passaggi di una carriera eccezionale, quella di prestigiatore, mago, comico e impareggiabile intrattenitore che è Bustric. «Bustric presenta Bustric» è stata una delle perle di questa edizione del Festival Inequilibrio di Castiglioncello, ridotta e fuori stagione per le difficoltà di carattere economico e politico che ha dovuto affrontare una realtà importante nel panorama del teatro italiano come è Armunia – un raro esempio di “mecenatismo” nel teatro contemporaneo italiano, grazie alla direzione di Massimo Paganelli che con questa edizione lascia e saluta il suo pubblico e i tanti attori che sono passati per il festival, che hanno contraccambiato calorosamente.
Quello che colpisce di Bustric è la leggerezza. Continua a leggere Il teatro e lo stupore. Bustric e il Moby Dick di Roberto Abbiati animano Castiglioncello