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Fino alla fine del mondo. Melancholia e L’ultimo terrestre

Cosa accomuna l’ultimo film di Lars Von Trier, “Melancholia”, e l’esordio di Gian Alfonso Pacinotti, in arte Gipi, “L’ultimo terrestre”? Forse poco. Il film del maestro danese racconta dello scontro tra il pianeta Terra e Melancholia, pianeta ramingo per lo spazio; un affresco allucinato e pittorico, in grado di raccontare lo sgomento e l’angoscia profonda che, secondo Von Trier, è il sottofondo ineludibile dell’esistenza umana. Gipi invece ritrae una provincia incattivita, così instupidita e ombelicale da non reagire più di tanto alla notizia dell’arrivo degli alieni. Un’umanità inferocita, per quanto dolente. L’esatto contrario di quanto avviene nella prima parte di “Melancholia”, dove il matrimonio alto borghese di Justine – con un banchetto stile “Festen” – è il teatro in cui i commensali sfoggiano sorrisi e discorsi vibranti di grande intensità, per poi scambiarsi bassezze e insulti una volta calata la maschera dell’etichetta. Continua a leggere Fino alla fine del mondo. Melancholia e L’ultimo terrestre

Fosse e la melancolia di Hertervig

Jon Fosse è conosciuto soprattutto come autore di teatro, anzi, come il massimo esponente del teatro norvegese di questi anni. Ma la sua opera comincia come narratore: in patria ha pubblicato molti romanzi, saggi e libri per l’infanzia. Con «Melancholia», un dittico pubblicato a metà degli anni novanta, Fosse mette a fuoco l’esperienza umana e il travagli spirituale di Lars Hertervig, uno dei più grandi pittori norvegesi dell’Ottocento, morto suicida dopo essere stato internato nell’ospedale psichiatrico di Gaustad, dal quale fuggì per poi vivere di elemosina. L’incapacità di adattarsi alle regole sociali e una spiccata propensione per la fuga dal razionale – che si riverbera nei motivi semi-fantastici del suo lavoro – ne fanno una figura particolare e sofferta, a cui la scrittura di Fosse, a volte sincopata e a volte irruente e copiosa, offre il suo omaggio caricandola dei toni lividi e contratti a cui il teatro dell’autore norvegese ci ha abituati. Continua a leggere Fosse e la melancolia di Hertervig