Archivi tag: Manuela Cherubini

Pantagruel – ISOLE

SCONFINAMENTI D’ESTATE [RADIO 3 RAI]

Pantagruel 2016 - Isole
(ph dal sito del programma)

Puntata del 30/07/2016

In  questa puntata sconfiniamo nelle isole italiane:  da quella di Montecristo da cui parte il progetto video- teatrale di Manuela Cherubini, a quella dell’Asinara che Andrea Cosentino racconta nel suo spettacolo L’asino albino, alle 51 isole italiane in cui hanno soggiornato molti personaggi famosi che Ambrogio Borsani ci descrive  nel suo libro Avventure di piccole terre, a L’ultima isola sospesa tra noi e l’Africa, Pantelleria, protagonista del romanzo di Giosuè Calaciura, a quelle desertiche del Mediterraneo fotografate e raccontate dal collettivo Desertmed. Ma anche Venezia dove incontriamo Toni Servillo, uno dei maestri della 44^ edizione  della Biennale Teatro. Continua a leggere Pantagruel – ISOLE

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DDB 41 – Giorno 17: “Estremistan – cartoline 2 e 3”

testata DDB India 41

33. Estremistan 2 e 3

Le ultime due “cartoline” di Psicopompo Teatro ripropongono rivisitandoli due lavori brevi già sondati dalla compagnia. Il primo ha a che vedere con un gustoso testo di Julio Cortázar, “Istruzioni per salire le scale”, che fa parte di quella geniale raccolta di istruzioni che apre l’ancor più geniale “Storie di cronopios e famas”, libro in cui l’umorismo e lo sperimentalismo dello scrittore argentino si presero lo spazio necessario al proprio estro. E così ci ritroviamo davanti a due hostess (qui c’è la regia di Manuela Cherubini) che spiegano, dall’alto della gradinata dell’India – il pubblico è stato fatto accomodare sul palco – con una dovizia di particolari talmente ossessiva da far risultare ridicola un’azione quotidiana come salire le scale. E occorre, ad esempio, far attenzione a non confondere il “piede” con il “piede”, poiché entrambi si chiamano così, e all’alzarli entrambi contemporaneamente senza aver precedentemente messo a posto l’altro chissà cosa potrebbe succedere… Continua a leggere DDB 41 – Giorno 17: “Estremistan – cartoline 2 e 3”

DDB 40 – Giorno 16: “Bangalore 4-6” e “Seppure voleste colpire 2”

testata DDB India 40

31. Bangalore 4-6

Gli ultimi due contest di Bangalore chiudono i cinque appuntamenti performativi – anche se andrebbe contaggiato anche un sesto, lo speciale all’interno di “Benares”. Nelle sue sessioni si sono sperimentano sonorità ancora più minimali e inserti di letture, soprattutto per quei teatranti che hanno la parola come mezzo espressivo e allora scelgono di inserire quella sonorità nella stratificazione di onde sonore che investe il pubblico nello stretto corridoio dell’India dove si svolge la performance. Nel quarto Bangalore troviamo la coppia Federica Santoro – Luca Tilli, dove la prima interagisce con dei rantoli “effettati” da una pedaliera, mentre il secondo si batte le mani sul corpo come se avesse freddo (entrambi le gestualità, con le loro sonorità, fanno parte del ventaglio espressivo dei loro personaggi di “Divertimento”). Nell’ultimo contest, invece, troviamo Manuela Cherubini (Psicopompo) che si lancia in un vero dialogo con Michele Di Stefano, non solo udibile ma comprensibile, mentre Biagio Caravano e Riccardo Fazi di Muta Imago si sfidano alle consolle. E mentre le sonorità si fanno via via più scoppiettanti, il dialogo si rivela essere un frullato di pop e assurdo, tratto dalla raccolta di racconti “Mio cugino, il mio gastroenterologo” di Mark Leyner, salutato come giovane rivelazione letteraria in America agli inizi degli anni Novanta. Continua a leggere DDB 40 – Giorno 16: “Bangalore 4-6” e “Seppure voleste colpire 2”

DDB 26 – Giorno 3: Deflorian-Tagliarini con Monica Piseddu e “Estremistan – cartolina 1”

testata DDB India 26

5. Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni (Daria Deflorian, Antonio Tagliarini, Monica Piseddu)

Quattro anziane signore greche che, in modo composto e dignitoso, si tolgono la vita. Si sono viste dimezzare la pensione, la mutua non paga più le loro medicine e loro decidono di farla finita e, in questo modo, di lasciare quel poco destinato a loro a chi ne ha bisogno. È da questa immagine che parte «Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni», il nuovo lavoro di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini in collaborazione qui con Monica Piseddu. Anzi, che “non parte”, perché la mezz’ora di studio presentata a perdutamente inizia proprio con l’ammissione di un fallimento: l’impossibilità di mettere in scena questa storia, che pure se si tratta di fiction (è tratta dall’incipit di un romanzo giallo di Petros Markaris) tratteggia in modo incredibilmente preciso il nodo di disperazione che si avvita nelle biografie dei cittadini più poveri dell’Europa erosa dalla crisi economica. Continua a leggere DDB 26 – Giorno 3: Deflorian-Tagliarini con Monica Piseddu e “Estremistan – cartolina 1”

Tre Soldi – Radio 3 :: Perdutamente (puntata n°3)

PERDUTAMENTE
La Factory del Teatro India

Puntata n°03 – Progetti (prima parte)

Diciotto compagnie della scena contemporanea sono state invitate dal direttore del Teatro di Roma, Gabriele Lavia, ad abitare il Teatro India per tre mesi, lavorando attorno al tema della perdita. Né è nata una factory attiva da ottobre, che ha rovesciato nei grandi edifici dell’ex fabbrica della Mira Lanza una quantità notevole di laboratori, incontri, tavoli teorici, prove aperte e chiuse, esperimenti di dialogo del teatro con altri campi artistici come la musica, il video, l’arte e la letteratura. “Perdutamente” aprirà al pubblico dal 3 al 21 dicembre, con l’ambizione di proporre alla città di Roma due forme inedite di spazio e di oggetto artistico.  Continua a leggere Tre Soldi – Radio 3 :: Perdutamente (puntata n°3)

Tre Soldi – Radio 3 :: Ritratti dal Teatro India (puntata n°2)

RITRATTI DAL TEATRO INDIA

Puntata n°02 – IDEE DI REGIA
Veronica Cruciani – Lisa Natoli – Fabrizio Arcuri – Manuela Cherubini

Diciotto compagnie teatrali stanno abitando il Teatro India di Roma per un progetto che ruota attorno al concetto di “perdita”. Prove, laboratori, tavoli di discussione, incontri tra artisti e pubblico si alternano in un’abitazione inedita di questo spazio, da molti considerato uno dei più belli d’Italia tra quelli destinati alla creazione contemporanea. La Factory di India raccoglie, a suo modo, uno spaccato coerente di quella che è la scena contemporanea italiana, concentrandosi su quella parte nata e cresciuta nel territorio della Capitale. Quasi tutti gli artisti coinvolti sono presenti in modo costante nei cartelloni dei principali festival di teatro contemporaneo e alcuni sono già proiettati nella scena internazionale.  Continua a leggere Tre Soldi – Radio 3 :: Ritratti dal Teatro India (puntata n°2)

DDB 09 – Dall’astratto al concreto e ritorno

Finora le prove dell’ensamble guidato da Manuela Cherubini è quello che mi è sembrato più “archetipico” tra i lavori in cui imbattuto nel peregrinaggio per le sale di India. Complice, sicuramente, la sala C, tutta in parquet, con lo scheletro di legno del tetto da cui sbucano le travi, che sembra l’archetipo della sala prove. E complice anche il tono deciso, al limite dell’affettato, che Manuela utilizza per indirizzare la discussione sulle improvvisazioni. Le improvvisazioni sono alla base di questa fase del lavoro, anche se c’è chi ha portato in sala prove dei testi già strutturati, o dei semplici “appoggi”. È impossibile capire cosa ne verrà fuori da un semplice sbirciare. Gli attori però sono tutti sinceramente concentrati, senza seriosità. Intervengono o ascoltano, hanno occhi molto attenti. C’è anche chi ha appena finito da lavorare e si distrare, ma viene prontamente ripreso. Continua a leggere DDB 09 – Dall’astratto al concreto e ritorno

DDB 06 – L’attore e la biografia

Una delle ambizioni di «Perdutamente» è di creare non solo momenti performativi, ma anche momenti di riflessione. Uno di questi è il “tavolo dell’attore”, che in queste settimane ha radunato un gruppo eterogeneo di artisti che cercano di ragionare attorno all’arte del recitare e alla presenza scenica. Tra i partecipanti ci sono Manuela Cherubini e Luisa Merloni di Psicopompo Teatro, Diana Arbib dei Santasangre, Andrea Baracco, Francesca Macrì e Andrea Trapani di Biancofango, Federica Santoro, Fabrizio Pallara. Tante idee diverse di teatro, tanti approcci diversi che sono anche biografie artistiche diverse tra loro. Continua a leggere DDB 06 – L’attore e la biografia

Perdutamente. Diciotto compagnie disperse nel Teatro India

Un cantiere nel cantiere. Così è stato definito da Gabriele Lavia il progetto «Perdutamente», che riunisce diciotto compagnie romane all’interno del Teatro India di Roma, da ottobre a Natale. Una “factory” che produrrà seminari, laboratori, incontri – ma anche “atti, distrazioni, incidenti”, come recita il sottotitolo – e una parte spettacolare aperta al pubblico tutta concentrata nel mese di dicembre. Non si tratta dunque di nuove produzioni da creare e presentare – nonostante la commissione ci sia, ed è attorno al tema della “perdita” – ma di una residenza aperta, il cui obiettivo principale è quello di far abitare lo spazio di India (il più bel teatro romano dedicato al contemporaneo) da quelle compagnie del territorio che sono diretta espressione di questo segmento artistico – ricerca, nuove generazioni e nuovi linguaggi – che il più delle volte non solo non arrivano nei cartelloni degli stabili, ma non arrivano nemmeno ad avere un’interlocuzione coi direttori artistici.
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Bizarra: teatro e telenovela. Intervista a Rafael Spregelburd

Rafael Spegelburd è tra i drammaturghi argentini più interessanti della sua generazione, quella dei quarantenni che hanno vissuto la dittatura solo durante l’infanzia, affacciandosi nell’età adulta quando l’Argentina cominciava a fare i conti con quel suo doloroso recente passato. La sua opera, per altro piuttosto prolifica, è ben conosciuta in paesi come l’Inghilterra e la Germania, mentre solo da qualche anno viene rappresentata in Italia, grazie anche all’opera di traduzione e regia di Manuela Cherubini, che nell’ultima edizione del Napoli Teatro Festival ha realizzato la versione “napoletana” di «Bizarra», una delle opere più particolari di Spregelburd, che verrà riproposta a in versione “romana” tra ottobre e dicembre all’Angelo Mai (produttore dello spettacolo assieme alla regista e a Giorgio Barberio Corsetti). «Bizarra» è una teatronovela in dieci puntate, un lavoro smisurato che si confronta con le regole assurde – ma accettate senza alcuna difficoltà dal pubblico – che caratterizzano il racconto della fiction televisiva, ed è proprio quest’opera il centro di questa conversazione con Rafael Spregelburd. Perché la scrittura di Spregelburd, oltre a mettere in risalto l’assurdità del linguaggio televisivo, con un sicuro effetto comico, coglie i nodi più profondi dove questo influenza e modella il linguaggio della politica e dell’informazione. Continua a leggere Bizarra: teatro e telenovela. Intervista a Rafael Spregelburd