Archivi tag: manifesto cd

Istantanee dal Mali. Intervista a Baba Sissoko

baba-sissokoIstantanee senza filtro in forma antologica. Così alla manifesto cd definiscono i progetti di musiche dal mondo che saranno inseriti nella nuova collana «Audioreàl», che vedrà la luce dopo l’estate. Tra i primi paesi che saranno toccati da questo giro del mondo in musica, Eritrea, Siria, Venezuela e, guarda caso, il Mali.
Baba Sissoko, musicista “griot” che da sei anni ha scelto l’Italia come casa, sarà il motore dell’istantanea maliana, che coinvolgerà anche molti altri artisti della ricchissima scena  musicale del paese. «Il social forum che si terrà a Bamako si è rivelato l’occasione perfetta per dare inizio ad un progetto di cui si stava parlando già da quasi due anni», racconta Baba. «Scenderò giù per suonare con il mio gruppo. Sarà una manifestazione importante per il Mali, perché oltre ai tavoli e ai dibattiti su questioni cruciali per tutti, il social forum ospiterà tantissimi eventi culturali, che coinvolgeranno artisti maliani e non. Un’occasione bellissima per molti maliani di conoscere quello che si muove nel mondo, ma anche per far conoscere la nostra cultura». Continua a leggere Istantanee dal Mali. Intervista a Baba Sissoko

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The Thomas Sankara cd

Il 15 ottobre del 1987 veniva ucciso Thomas Sankara, rivoluzionario africano e presidente del Burkina Faso, che aveva lottato contro la fame che uccideva il suo popolo e oggi, a diciotto anni dalla sua morte, le sue parole diventano – se già non lo erano – un’opera d’arte. «The Thomas Sankara cd», realizzato da Ganaian per la manifesto cd, è un progetto che ha avuto una lunga gestazione. L’artista si imbatte nel libro «Il presidente ribelle» [manifesto-libri] e rimane colpito dalla figura di Sankara e dalle sue parole. Decide allora di campionarne i discorsi, tratti da vecchi vhs, e di realizzare con essi dei brani di musica elettronica. Nascono così, di getto, undici delle dodici tracce di questo cd. Era il 2000, a Roma. A quattro anni di distanza, nel 2004, Ganaian incontra Eugenio Finardi e realizza con lui, questa volta a Milano, l’ultima traccia, l’unica a presentare una classica «forma canzone». Continua a leggere The Thomas Sankara cd

Ardecore de Roma. Intervista a Giampaolo Felici

ardecore_sxPerché un gruppo di musicisti tra il post rock e la sperimentazione si mettono insieme per suonare stornelli romaneschi? Ne abbiamo parlato con Giampaolo Felici, cantante di Ardecore [manifesto cd], progetto nato un po’ per caso che oltre a Giampaolo coinvolge gli Zu, il chitarrista dei Karate Geoff Farina e il polistrumentista Luca Venitucci.

Come vi siete incontrati?

Eravamo in tour nella primavera del 2002. Io – con il mio progetto one man band “Blind loving power” – accompagnavo gli Zu per parte delle date europee. Insieme siamo entrati nel tour dei Karate. Iniziavamo e chiudevamo i concerti con dischi di musica popolare romana. È nato tutto un po’ per gioco. Poi abbiamo deciso di registrare. Geoff Farina ha spinto molto per farlo: gli piaceva l’idea di suonare in un contesto completamente diverso da Karate, affrontando la musica popolare italiana (lui ha origini abruzzesi). Ma tra pensarlo e farlo è passato del tempo: abbiamo registrato dei pezzi nell’estate 2004, senza avere un’idea di produzione. Poi il manifesto si è entusiasmato molto per il progetto.
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Têtes de Bois, la pace è un viaggio

tetes-e28093-pace-e-maleI Têtes de bois, oltre ad essere anici e soci di Carta, sono un gruppo musicale di successo, come si dice. Il loro ultimo disco si chiama «Pace e male», perciò abbiamo incontrato Andrea Satta, la voce: per capire come c’entra la musica con la pace.

È passato un anno dall’ultimo incontro con Carta, il concerto al parco Alessandrino di Roma.

Più passa il tempo e più me lo ricordo come una serata speciale, qualcosa d’incredibile. Vedere i fari delle macchine in processione avvicinarsi a quel luogo/nonluogo, e sapere che ogni macchina veniva non solo per il concerto, ma anche per un’idea che condivideva con tutti noi, sostenere la rivista… si avvertiva un senso di appartenenza, lo dico senza retorica. Magari prima o poi ne organizziamo un altro.
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