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Fahrenheit – Radio 3 :: «I padroni della crisi» di Biagio Simonetta

Faccia a Faccia con BIAGIO SIMONETTA
autore di «I PADRONI DELLA CRISI» (Il Saggiatore, 2013)

Biagio Simonetta - I padroni della crisi

La crisi economica è feroce. Sembra interminabile. Anche chi, solo nel 2011, negava la sua esistenza è costretto a fare i conti con i danni sociali e umani della recessione. Mentre le televisioni si occupano a orario continuato del famigerato spread e le manovre finanziarie «lacrime e sangue» si susseguono, Biagio Simonetta nel suo «I padroni della crisi» indica una prospettiva che pochi considerano. È il punto di vista dei vincitori, quello delle mafie. Il principio è il solito: molto denaro, molto potere. Soprattutto quando il denaro, tutt’intorno, scarseggia. L’applicazione è tanto lineare quanto sconcertante: in Italia e nel mondo, più l’economia si contrae, più le mafie si espandono. L’immensa liquidità proveniente dal traffico di cocaina ha salvato dal fallimento alcune delle banche più grandi del pianeta. I prestiti di ’ndrangheta, camorra e Cosa nostra soccorrono le piccole imprese strette nella morsa del fisco e del credit crunch; se l’unica alternativa è chiudere i battenti, poco importa che le organizzazioni criminali richiedano tassi da usura e che alla fine si impadroniscano dell’azienda.  Continua a leggere Fahrenheit – Radio 3 :: «I padroni della crisi» di Biagio Simonetta

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L’Italia come la Grecia? Lo spettro del crack nel Bel Paese

L’Italia rischia di finire come la Grecia? Dopo i ripetuti tonfi della borsa di Milano, una crisi economica e occupazionale che non accenna a diminuire, e gli effetti negativi che le dichiarazioni del Governo hanno sui mercati internazionali, questa domanda riecheggia dentro e fuori la penisola, con gradi diversi di preoccupazione. Il 3 agosto il presidente del consiglio Silvio Berlusconi ha tenuto il suo discorso in Parlamento sulla situazione economica dopo la chiusura delle borse, su consiglio del governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, per evitare contraccolpi. Segno che la preoccupazione ha superato i livelli di guardia. Berlusconi, che nei suoi discorsi ha sempre optato per iniezioni di ottimismo andando anche contro l’evidenza, ha stavolta ammesso che la situazione è grave. Al suo discorso, giudicato generico e tardivo dalle opposizioni, ha fatto seguito l’impegno del governo ad anticipare il pareggio di bilancio al 2013, senza però spiegare dove arriverà la copertura economica. E la preoccupazione per i costi sociali per il salvataggio dell’Italia è in aumento. Continua a leggere L’Italia come la Grecia? Lo spettro del crack nel Bel Paese