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La memoria clandestina

ulderico-pesceCon «Il triangolo degli schiavi» – in scena fino al 17 maggio al Teatro Orologio di Roma – Ulderico Pesce tocca alcuni dei temi a lui più cari: quelli della terra, del sud, del lavoro. Ma non si tratta di uno spettacolo sulla memoria del meridione; si tratta piuttosto di un lavoro sulla memoria negata. La vicenda di Ambrogio Morra si svolge, infatti, ai nostri giorni. A partire da Roma, dove è venuto per studiare ma è finito a fare il manovale, tra albanesi, africani e altra gente del sud; per arrivare a Orta Nova, in Puglia, da dove se n’era partito, e dove torna per toccare con mano un’altra realtà di sfruttati, di schiavi: i clandestini che lavorano nel triangolo d’oro della raccolta dei pomodori (la Capitanata), sulla cui condizione si fondano le ricchezze degli imprenditori agricoli. Continua a leggere La memoria clandestina

Avanti Pop, bandiera rock. Intervista ad Andrea Satta

«Avanti Pop», il progetto con cui i Têtes de Bois hanno girato l’Italia per raccontare i luoghi del lavoro, è finalmente diventato un cd. Tredici tracce più una “bonus track” per dare voce alle storie ignorate dei lavoratori di oggi, dagli operai della Fiat di Melfi ai braccianti stagionali, mestieri di cui oggi non si parla più. I Têtes de Bois, per raccontarle, hanno chiamato tanti artisti a collaborare con loro, e a tanti altri hanno fatto riferimento, come il sindaco poeta Rocco Scotellaro – di cui hanno messo in musica due poesie – o Matteo Salvatore, il cui brano «Lu furestiero» sugli stagionali del sud oggi si adatta perfettamente alla condizione dei migranti che passano giornate nei campi a raccogliere pomodori senza poter neanche bere.
«Questo disco è un documento – spiega Andrea Satta, voce dei Têtes  – È il primo di questo viaggio nei luoghi di lavoro, nelle fabbriche, nei campi, in quei luoghi a cui oggi si pensa poco. Eppure ci sono ancora ragazzi che aspettano che il sole sorga per andare in un campo, che è sempre quello dall’inizio del mondo. Peccato che spesso non sia cambiato il rapporto tra chi comanda e chi obbedisce. Continua a leggere Avanti Pop, bandiera rock. Intervista ad Andrea Satta

Teste di popolo. Intervista ad Andrea Satta

avanti-pop“Il viaggio di Avanti Pop nasce da un sogno, che è quello di portare – grazie al nostro camion, che è un palco ambulante – la narrazione musicale, di parola e di immagini direttamente nei luoghi dove è avvenuta”. Andrea Satta, voce dei Têtes de Bois, è seduto nella sua casa di San Lorenzo, a Roma, e racconta quasi vedendoli quei luoghi che toccherà Avanti Pop, il nuovo progetto messo in piedi dal gruppo romano. Luoghi che sono stati il teatro di lotte importanti, di oggi e di ieri, per contadini ed operai. Si partirà il 18 giugno a Melfi, dove accanto ai Têtes di saranno Ulderico Pesce, Paola Turci e Staino. Perché in ogni tappa ci saranno tanti artisti ospiti, ogni narrazione mescolerà linguaggi artistici diversi, sotto la regia dei Têtes. “Noi saremo i bigliettai senza biglietto di questa corriera invisibile, che ha quattro ruote e un palco, ma poi i finestrini sono un po’ gli occhi della gente”, dice Andrea. Continua a leggere Teste di popolo. Intervista ad Andrea Satta