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Gli spazi dell’arte. Una Riflessione su Bestiario festival

L’ex Mattatoio di Testaccio, a Roma, è un luogo potentemente suggestivo, a metà tra il passato e la modernità. Una struttura enorme, in parte recuperata e in parte in abbandono, che ospita contemporaneamente musei, università, magazzini, stalle e centri sociali (fino a qualche tempo fa anche un campo rom). Realtà che abitano con formule diversissime i suoi grandi moduli in muratura, punteggiati di colonne e strutture di metallo, binari aerei e ganci, strumenti per lo smistamento delle bestie da macellare e per avviare le carcasse già tagliate. Strumenti che appartengono a un passato che ancora osserva, con lo sguardo severo del toro di pietra che campeggia sull’ingresso del campo boario, questo quartiere di Roma che anch’esso si dibatte, come un’anguilla impazzita, tra un’anima autenticamente popolare che ha sempre meno ossigeno e la progressiva “gentrification” dell’area, ad opera di locali e professionisti alla moda (architetti, attori, giornalisti su tutti) che stanno pian piano subentrando nel quartiere. Continua a leggere Gli spazi dell’arte. Una Riflessione su Bestiario festival

Necessità dell’eros. Il lavoro del Gruppo Nanou

Nanou in «Tracce...»In un’atmosfera sospesa, ma allo stesso tempo densa e oppressiva, prende il via l’azione dei due individui che animano l’ultimo spettacolo del Gruppo Nanou, Sulla conoscenza irrazionale dell’oggetto – Tracce verso il nulla, andato in scena nel mese di maggio a Fabbrica Europa a Firenze, al RialtoSantambrogio di Roma, e sabato scorso a Giostra di Maggio a Fidenza (sarà poi a Treviso e, a luglio, a Dro). Continua a leggere Necessità dell’eros. Il lavoro del Gruppo Nanou

La scena del corpo

ipercorpo-festival«L’idea di fare una rassegna nasce dall’esigenza di trasformare il Kollatino Underground, spazio occupato nella periferia romana, in uno spazio pubblico per gli artisti contemporanei, che faticano a trovare un luogo di espressione». A parlare è Luca Brinchi della compagnia Santasangre, tra le più interessanti dell’ultima generazione di ricerca teatrale.
Ma Ipercorpo – questo il titolo – è diventata qualcosa di più. Un appuntamento mensile multidisciplinare, una panoramica inedita sui linguaggi contemporanei. Dopo lo spettacolo della compagnia sarda Off.ouro che ha aperto la rassegna, dal 15 al 17 marzo i ravennati Nanou presentano «Namoro», mentre ad aprile sarà la volta di Cosmesi con «Avvisaglie di un cedimento strutturale» [dal 19 al 21 aprile]. A lato degli spettacoli presentazioni di libri, incontri, liveset. Continua a leggere La scena del corpo