Archivi tag: Gianni Staropoli

Due donne che ballano

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Sembrerebbe l’effetto della crisi economica ad aver portato una giovane donna che di mestiere fa l’insegnante a lavorare come domestica nella casa di un’anziana e scorbutica signora, con la quale non fa che discutere, pungersi, battibeccare.  E invece sullo sfondo di «Due donne che ballano», storia in apparenza quotidiana e ordinaria, c’è quell’abisso di solitudine e di vuoto di senso che tanta gente affronta nella propria vita, senza eroismi ma senza nemmeno saper cedere alla rassegnazione. Le prima nasconde un lutto che la tiene lontana dal mondo, la seconda fa i conti con gli ultimi anni della sua vita in cui non è riuscita a mantenere salde relazioni umani.

Josep Maria Benet I Jornet – uno dei maestri del teatro catalano – disegna in questo testo una coppia magistrale del teatro odierno, due figure femminili che detestandosi in realtà si tengono in vita. Perché per quanto possiamo isolarci dal mondo abbiamo comunque bisogno di un punto di riferimento che non lasci in balia della sensazione di galleggiare nel vuoto. Meglio sputare fuori la propria rabbia, meglio confessarsi ad un quasi-sconosciuto le parti più oscure e detestabili di sé.

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Sopra di me il diluvio: il fantasma della contemporaneità per Enzo Cosimi

Enzo Cosimi - Sopra di me il diluvio

Si apre su un paesaggio metafisico, la scena di Sopra di me il diluvio, ma la coreografia che abita la scena è tutto fuorché astratta. La danzatrice Paola Lattanzi, figura fortissima ed esile, dolce ed inquietante, incarna in modo visibile le contraddizioni del nostro presente, l’incertezza, l’angoscia, l’isolamento, realizzando una performance di rara potenza. Al centro della riflessione di Enzo Cosimi, uno dei maggiori coreografi della danza contemporanea italiana, c’è il rapporto doloroso tra l’Uomo e la Natura, proposto come un viaggio sensoriale, fisico, profondamente umano. Nella scena, quasi vuota, gli unici oggetti presenti creano un forte contrasto: mucchi di ossa e uno schermo televisivo, modernità e arcaicità, che assieme ci raccontano di un mondo ferale avvolto in un’oscurità che evoca, a tratti, la violenza della guerra. Emerge dal piccolo schermo, e poi da imponenti proiezioni, il riferimento al continente africano, su cui si affaccia lo sguardo grazie ai video realizzati da Stefano Galanti. «Un’Africa urlata, violata – la definisce lo stesso Cosimi – che nonostante i massacri senza fine a cui è sottoposta da sempre riesce a restituirci una visione di speranza».

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Nasce “ScuolaRoma”, rete didattica del teatro capitolino

Più che un progetto, è panorama artistico-culturale. Questa definizione lucida che ne ha dato l’attrice Daria Deflorian durante la presentazione sintetizza meglio di mille parole «ScuolaRoma», la rete didattica per le arti performative contemporanee presentata nell’ambito di Short Theatre. Ovvero? La decisione di far confluire in un blog, con un sistema comunicativo unitario, l’attività didattica e di formazione dei principali nomi della scena contemporanea capitoline in ambito di teatro, danza, scenotecnica. Il blog – www.scuolaroma.tumblr.com – raccoglierà il calendario di workshop, seminari, incontri, laboratori realizzati da questa rete di venti realtà che raccoglie gli artisti più fecondi della nuova scena. Continua a leggere Nasce “ScuolaRoma”, rete didattica del teatro capitolino