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Yes We Dead – lo zombi politico di Elvira Frosini e Daniele Timpano

Frosini-Timpano - zombitudine

Questo testo è stato usato come accompagnamento al programma di sala dello spettacolo Zombitudine, in programma al Romaeuropa Festival 2014, fino al 28 novembre al Teatro dell’Orologio di Roma. (La foto è di Sefora Delli Rocioli)

“Gli zombi siamo noi”, dicono Elvira Frosini e Daniele Timpano. Siamo noi i morti viventi che affollano gli uffici, le strade, i centri commerciali e persino i teatri. Portiamo visibili sul nostro corpo i segni del disfacimento da cui pure ci sentiamo braccati, assediati come il classico drappello di sopravvissuti degli zombie-movie, ultima sparuta minoranza umana in un mondo di morti. E se la nostra umanità fosse svanita? Se la linea di demarcazione tra il dentro e il fuori, peraltro già sottile, si fosse completamente dissolta? Se la barbara orda famelica e la minoranza che resiste non fossero altro che ruoli che ci scambiamo di volta in volta? Continua a leggere Yes We Dead – lo zombi politico di Elvira Frosini e Daniele Timpano

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Zombi lenti vs zombi veloci. Una questione politica

[Immaginario malato n°7] – Da qualche settimana sta andando in onda la seconda stagione di «The walking dead», la serie tv sui non-morti, basata sull’omonimo fumetto di Robert Kirkman, che ha portato l’horror sul piccolo schermo. Curiosando un po’ su blog e forum, mi sono imbattutto in una vecchia diatriba per appassionati del genere: sono meglio gli zombi veloci o gli zombi lenti? Può sembrare un dibattito ozioso, per amatori, anche perché l’horror non è quasi mai stato un serio oggetto di studio per la critica cinematografica, che ha bollato il genere come puro divertissement adrenalinico. È un fatto però che lo zombi, nella versione che ne ha dato George Romero a partire dal 1968 – anno di uscita de «La notte dei morti viventi» – è entrato a far parte dell’immaginario collettivo. Osservare come cambia questo immaginario nel tempo, allora, non è qualcosa che si può relegare al solo cinema di genere.
I film di Romero sono, tra gli zombie movies, i più dichiaratamente politici. La scena dei cadaveri ambulanti che grattano con bramosia i vetri del centro commerciale zeppo di merci («Zombi», 1978), considerando quando è stata girata, può essere a buon diritto definita profetica. Ma altrettanto si può dire della «Terra dei morti viventi» (2005), dove una grande colonia di umani è riuscita a dare vita a una città fortificata e lì dentro ha ricreato un sistema identico a quello che esisteva prima della zombie apocalypse: un capitalismo sfrenato e verticista, una società profondamente diesguale che sarà la vera ragione della catastrofe che metterà a ferro e fuoco la cittadella. Continua a leggere Zombi lenti vs zombi veloci. Una questione politica