Archivi tag: fumetto

Fahrenheit – Radio 3 :: Diabolik e altre diavolerie a fumetti

Conversazione con MATTEO STEFANELLI (blog Fumettologicamente) DANIELE BARBIERI (semiologo), VINCENZO SPARAGNA (disegnatore)

Dai 50 anni di Diabolik alla decima edizione di Lucca Comics. Come è cambiato il ruolo dei fumetti nella lettura e nell’editoria italiana dopo il lungo periodo che ha tenuto il fumetto fuori dalla stessa definizione di cultura? Ne discutiamo con Matteo Stefanelli, docente di Storia e forme della rappresentazione e del consumo mediali all`Università Cattolica di Milano, curatore del blog “Fumettologicamente” e coautore di  “Fumetto. 150 anni di storia italiana” Rizzoli, con Daniele Barbieri, studioso di semiotica e teoria della comunicazione, progettista multimediale, ha scritto Maestri del fumetto. Quarantuno grandi autori fra serialità e graphic novel Tunuè 2012, Linguaggi del fumetto, Bompiani e Il pensiero disegnato. Saggi sulla letteratura a fumetti europea Coniglio editore 2011, e con Vincenzo Sparagna, giornalista, scrittore e disegnatore. Continua a leggere Fahrenheit – Radio 3 :: Diabolik e altre diavolerie a fumetti

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Il fortunato matrimonio tra fumetto e teatro. Gipi e i Sacchi di Sabbia

Nel suo romanzo a fumetti «S» Gipi, uno tra i più talentuosi disegnatori italiani, racconta una storia personale, la vicenda di suo padre e il suo rapporto con la scomparsa di questi. Il disegnatore pisano trasforma una storia privata in un materiale che diventa universale e che parla a tutti. Proprio per questo l’idea di una trasposizione teatrale di questa grafic novel appariva un azzardo. Invece «Essedice» della compagnia I Sacchi di Sabbia, formazione anch’essa pisana diretta da Giovanni Guerrieri, è uno spettacolo di grande sapienza e sensibilità, e soprattutto con una sua cifra personale che ne fa un lavoro a sé stante, e non una semplice trasposizione a teatro di un’opera a fumetti. La voce narrante – doppio azzardo – è lo stesso Gipi, al secolo Gian Alfonso Pacinotti, che si è prestato al gioco di Guerrieri. Eppure, da non attore, la sua presenza riesce ad essere non solo convincente, ma carica di un’elettricità speciale. Continua a leggere Il fortunato matrimonio tra fumetto e teatro. Gipi e i Sacchi di Sabbia

Leman: vogliamo poter sorridere. Intervista a Mehmet Çağçağ

Mehmet Çağçağ, oltre ad essere uno dei fondatori di «Leman» e autore di alcuni dei suoi personaggi più caratteristici, come il tassista Kozalak, è anche uno degli animatori del vero e proprio movimento che si è raccolto attorno alla rivista sui temi della modernizzazione civile: «‘Leman’ è un contributo al movimento di modernizzazione che attraversa tutta la Turchia», dice, raccontando una battaglia ventennale combattuta di settimana in settimana a colpi di matita.
«‘Leman’ è il simbolo della lotta che noi, ma non soltanto noi, stiamo facendo per ottenerle la Turchia che vogliamo, quella in cui vogliamo vivere. Che tipo di Turchia vogliamo? Una Turchia che riesce a tollerare le diversità, che non giudica le persone per i modi diversi di pensare. Una Turchia che rifiuta la discriminazione sessuale e lascia ad ognuno la libertà di pensare come meglio crede, senza incarcerare chi la pensa diversamente. Una Turchia dove i conservatori islamici non costringano le altre persone a vivere secondo i loro principi. Una Turchia che garantisca l’uguaglianza. Una Turchia che sorride». Continua a leggere Leman: vogliamo poter sorridere. Intervista a Mehmet Çağçağ

Risate turche. La satira di Leman

Komikazen, la rassegna di “fumetto di realtà” che si svolge annualmente a Ravenna, ha deciso di dedicare l’ultimo appuntamento, l’edizione 2007, a una rivista di satira che da vent’anni racconta con ironia pungente i vizi della società turca e della classe politica di un paese che, non solo geograficamente, si trova a cavallo tra Oriente ed Occidente. Dopo un esordio come rivista umoristica di nicchia, antifascista e libertaria, «Leman» è diventata un punto di riferimento del movimento di modernizzazione che da più parti scuote la società turca. Oggi «Leman» viene letta ogni settimana da almeno 150 mila persone in tutto il paese, da Istanbul a Diyarbakir, e raggiunge anche le regioni più remote, dove i tabù culturali e i rapporti feudali sono ancora molto forti.
A Ravenna è in corso una mostra sulle vignette satiriche di «Leman», che resterà aperta al pubblico fino a domenica 8 aprile. All’apertura della mostra, a inizio marzo, hanno partecipato alcuni dei principali disegnatori della rivista, tra cui i due fondatori, Mehmet Çağçağ e Tuncay Akgün. Continua a leggere Risate turche. La satira di Leman