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Sogni di gloria. Un film del collettivo John Snellinberg

sogni-di-gloria-poster«Sogni di Gloria» è un film autoprodotto da un gruppo di videomaker pratesi che, seguendo una tradizione diffusa sin dagli anni Novanta nella scena indipendente, ha scelto di avvalersi di un nome collettivo: John Snellinberg. Come spesso accade per i film fuori dai classici canali di distribuzione, «Sogni di Gloria» si è manifestato nelle sale cinematografiche italiane a macchia di leopardo, e più in forma di “evento” – pochi giorni di proiezione, spesso accompagnati dalla presentazione degli autori e degli attori – che nella forma classica di programmazione. Abbiamo deciso di raccontarlo perché, in questa sua forma “carbonara”, il cinema vive una dimensione simile al teatro, fatto di incontri e di comunità ristrette rispetto al mainstream. Ma anche perché «Sogni di Gloria» raccoglie molto della creatività toscana che nasce dal teatro: nel cast, infatti, troviamo Luca Zacchini – che abbiamo di recente apprezzato nell’ultima produzione di un regista come Massimiliano Civica – e Francesca Sarteanesi, entrambi membri della compagnia de Gli Omini, da cui proviene pure Riccardo Goretti, oggi solista. Ma soprattutto in questa commedia autoprodotta troviamo l’ultima interpretazione di Carlo Monni, la mitica “spalla” di Roberto Beningni in tanti film, spettacoli e progetti (da “Non ci resta che piangere” a Televacca). Monni – scomparso l’anno scorso – è di certo uno dei volti più autentici della comicità toscana, con quel suo carattere coriaceo e verace. Continua a leggere Sogni di gloria. Un film del collettivo John Snellinberg

DDB 40 – Giorno 16: “Bangalore 4-6” e “Seppure voleste colpire 2”

testata DDB India 40

31. Bangalore 4-6

Gli ultimi due contest di Bangalore chiudono i cinque appuntamenti performativi – anche se andrebbe contaggiato anche un sesto, lo speciale all’interno di “Benares”. Nelle sue sessioni si sono sperimentano sonorità ancora più minimali e inserti di letture, soprattutto per quei teatranti che hanno la parola come mezzo espressivo e allora scelgono di inserire quella sonorità nella stratificazione di onde sonore che investe il pubblico nello stretto corridoio dell’India dove si svolge la performance. Nel quarto Bangalore troviamo la coppia Federica Santoro – Luca Tilli, dove la prima interagisce con dei rantoli “effettati” da una pedaliera, mentre il secondo si batte le mani sul corpo come se avesse freddo (entrambi le gestualità, con le loro sonorità, fanno parte del ventaglio espressivo dei loro personaggi di “Divertimento”). Nell’ultimo contest, invece, troviamo Manuela Cherubini (Psicopompo) che si lancia in un vero dialogo con Michele Di Stefano, non solo udibile ma comprensibile, mentre Biagio Caravano e Riccardo Fazi di Muta Imago si sfidano alle consolle. E mentre le sonorità si fanno via via più scoppiettanti, il dialogo si rivela essere un frullato di pop e assurdo, tratto dalla raccolta di racconti “Mio cugino, il mio gastroenterologo” di Mark Leyner, salutato come giovane rivelazione letteraria in America agli inizi degli anni Novanta. Continua a leggere DDB 40 – Giorno 16: “Bangalore 4-6” e “Seppure voleste colpire 2”

Il comico quotidiano de Gli Omini

ominiTre “omini” compiono il loro ciclo della vita nell’arco di una sera a teatro: nascono, crescono, vanno a scuola e parlano di ragazze – quella brutta, che non è così brutta per chi ci sta per primo, e neppure chi la prendeva in giro ma, cambiati i tempi e mutate le sorti, se la sposa – poi lavorano o non trovano lavoro, fanno i soldi oppure no, hanno nipoti ormai adulte che la gente guarda troppo insistentemente, e infine invecchiano, diventano cadenti e per finire come tutti muoiono. È «CRisiKO!», spettacolo finalista al premio Scenario 2007, passaggio che ha proiettato il lavoro della compagnia pistoiese de Gli Omini sulla scena nazionale. E loro vi si sono affacciati con l’esuberanza che contraddistingue i loro spettacoli, frutto di un curioso mix di osservazione caustica del quotidiano, un gusto spiccato per la sottile linea di confine che divide il grottesco “naturale” dalla caricatura, e una padronanza notevole dei tempi comici. Continua a leggere Il comico quotidiano de Gli Omini