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Pantagruel – CAMMINANTI

SCONFINAMENTI D’ESTATE [RADIO 3 RAI]

Pantagruel 2016 - Camminanti
(ph dal sito del programma)

Puntata del 31/07/2016

Cammini e camminanti con i compagni di viaggio Leonardo Delogu, attore, danzatore e ideatore di tanti progetti di cammino legati all’esplorazione del corpo nello spazio e alla ricerca di un  paesaggio che ha in sé i segni e i movimenti del disastro e della rinascita; Giovanni Cattabriga / Wu Ming 2 che ci parla dei suoi viaggi a piedi per la difesa del diritto al paesaggio e alla viandanza  ( Il sentiero luminoso, Ediciclo); Federico Bomba ci racconta “Artwalks” la nuova nuova app per scoprire il patrimonio  delle Marche, presto disponibile per altri luoghi d’Italia; la risposta culturale a Pokemon-go. Continua a leggere Pantagruel – CAMMINANTI

Visioni di Salomè

sineglossa - pleuraUn sapiente gioco di atmosfere è al centro di «Pleura», spettacolo della compagnia Sineglossa, formazione originaria di Ancona e orbitante tra Bologna e Terni, diretta da Federico Bomba. Di recente in scena al festival I-mode Visions di Macerata, «Pleura» è un lavoro essenzialmente visivo, un’istallazione video-sonora creata a partire dal mito di Salomè, che si dilata fino a diventare una narrazione per immagini. Di «Pleura» colpisce il forte impatto estetico, che sembra il risultato di un lavoro affidato a tecnologie raffinate, e invece è sostanzialmente un gioco di ombre estremamente curato. E in effetti la cura della visione è uno dei tratti salienti del percorso di questa compagnia, tra le più interessanti nel panorama del teatro che deborda dai suoi linguaggi abituali. Continua a leggere Visioni di Salomè

Remembering games. Sineglossa e Katharina Trabert

«Pneuma» di SineglossaLa visione che ci propone Sineglossa in «Pneuma» è un gioco d’ombre che si sviluppa nello spazio di una porta. Si entra otto per volta, al buio, distribuiti su una rampa di scale, a osservare dal basso verso l’alto l’alternarsi delle immagini e dei suoni ascoltati in cuffia. Il breve spettacolo si riconnette a un lavoro più ampio, «Pleura», che il gruppo di Bologna ha sviluppato a partire da una riflessione sul personaggio di Salomè, per poi distanziarsene. Perché Salomè è un personaggio che non c’è (nella bibbia non compare mai il suo nome) e una vicenda che non esiste; ma allo stesso tempo è una delle storie più universalmente conosciute, di quelle che si raccontano di generazione in generazione. È per questo che la si riconosce istintivamente nelle immagini che la lanterna magica di Federico Bomba (che cura l’allestimento), Simona Sala (in scena), Luca Pancetta (immagini luminose) e Silvio Marino (suoni) ci propone nell’angusto ingresso della Villetta – l’ex sede Pci che ospita la parte conviviale di Teatri di Vetro. Continua a leggere Remembering games. Sineglossa e Katharina Trabert