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Il romanesco d’autore

Ci sono gruppi, come gli Ardecore, che hanno messo il loro gusto per la ricerca musicale a servizio di un recupero dei canti tradizionali romani. Critici teatrali come Simone Nebbia, che vanta una vasta produzione di stornelli, coniati per l’occasione, che affianca a quelli più tradizionali quando si esibisce in qualità di cantautore nelle nuove cantine romane: pub, locali, centri sociali. E cantautori affermati come Simone Cristicchi, che si è prestato al teatro per far arrivare al grande pubblico “Li romani in Russia”, il poema di Elia Marcelli che in pochi conoscevano.
Il romanesco, nell’arte, ha subito sorti alterne e non sempre gloriose. Dopo Pasolini, e salvo alcune rare eccezioni, il dialetto della Capitale sembrava destinato solo a suscitare l’effetto comico nelle performance da cabaret o a dare una spennellata di popolaresco alle parlate delle fiction televisive. Invece, nel corso degli ultimi anni, dal teatro alla musica si è assistito al ritorno di un’arte di qualità che guarda al dialetto, sia come recupero della tradizione sia in modo più contemporaneo, cercando una “lingua sporca” più simile a quella parlata oggi. Continua a leggere Il romanesco d’autore

A Segni Cristicchi racconta «Li romani in Russia»

Contemporanea è la crisi. Con questo slogan ad effetto torna Contemporanea, festival di fine estate che dal 26 agosto al 4 settembre animerà le piazze di Segni e Colleferro. Dopo l’edizione “zero” dello scorso anno, il progetto ideato e organizzato dal Kollatino Underground di Roma presenta un programma ricco e all’insegna della pluralità espressiva, con un tratto comune univoco e forte: la contemporaneità e la scena che la rappresenta. Gli abitanti della zone dei monti lepini potranno vedere gli spettacoli delle compagnie più rappresentative della nuova generazione teatrale, come i veronesi Babilonia Teatri, i faentini Menoventi e i romani Santasagre. Ma anche nomi storici della scena romana come Caterina Inesi con Immobile Paziente, Margine Operativo e Capotrave, compagnia a cavallo tra Roma e la Toscana ideatrice del festival Kilowatt, vincitore del premio ubu (il programma completo è su http://www.contemporaneateatro.org).
I nomi più conosciuti dal pubblico non teatrale saranno certamente i rappresentati del filone più narrativo, Ulderico Pesce che presenta il suo «Asso di Monnezza» sulle eco mafie, e Simone Cristicchi. Il cantante romano è protagonista e ideatore della messa in scena del poema romanesco “Li romani in Russia” di Elia Marcelli, che è già diventato un piccolo classico. Continua a leggere A Segni Cristicchi racconta «Li romani in Russia»