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Cortázar e Fantomas contro i vampiri multinazionali

Tra i maggiori scrittori del secolo scorso, l’argentino Julio Cortázar fu anche una delle personalità a essere chiamate a partecipare al Tribunale Russell, un’assemblea internazionale formata da scienziati e intellettuali di tutto il mondo, per indagare sulla violazione dei diritti umani in America latina. Si tratta di un tema caro a Cortázar, che torna spesso nei suoi racconti più tormentati – e così accade in questo piccolo geniale libretto intitolato «Fantomas contro i vampiri multinazionali». È il 1975. E Julio sta tornando da Bruxelles, sede del tribunale, a Parigi, dove da anni si è trasferito. Indugiando fino quasi a perdere il treno, il grande scrittore si domanda cosa fare per aiutare concretamente i popoli sudamericani. A toglierlo d’impaccio, durante il viaggio, è Fantomas, il supereroe dei fumetti, che fuoriesce dalle strisce disegnate per infilarsi, letteralmente, nell’intreccio del libro (Cortázar non era nuovo alla commistione tra generi e ai libri ibridi, tra illustrazione, romanzo e patchwork). Così, l’eroe dei fumetti coinvolgendo Julio in una lotta senza quartiere contro un gruppo fascista che vuole bruciare tutti i libri del mondo. Pian piano realtà e fantasia si intrecciano fino a quando è impossibile distinguerle, e accanto a Cortázar compaionio Alberto Moravia, Octavio Paz e Susan Sontag, per lottare a fianco di Fantomas. Continua a leggere Cortázar e Fantomas contro i vampiri multinazionali

Parla il capanno

racconti-del-capannoIl rito del racconto presuppone necessariamente l’incontro tra chi narra e chi ascolta. Presuppone dunque un altro rito, quello dello scambio. Di memoria, di idee, sensazioni. Sarà per questo che in un’epoca come la nostra, segnata da rapporti umani sempre più “mediati” dalla tecnologia, è proprio la forma della “fiction” a entrare in crisi. Se ne accorgono gli autori televisivi, che continuano a propinarci ogni tipo di reality, ma se ne accorgono anche le grandi forme narrative, il teatro coi suoi narratori, il cinema con la rinascita del documentario. E la letteratura.
«I racconti del capanno», antologia edita da DeriveApprodi, si situa in questo filone d’indagine. È un libro, ma non è solo un libro. È il risultato di un laboratorio di scrittura, durante il quale sei scrittori affermati e “cittadini” – Giorgio Falco, Tommaso Giartosio, Aldo Nove, Tommaso Ottonieri, Elena Stancanelli e Carola Susani – sono stati “impiantati” a Segni, paese a 60 chilometri da Roma. Luogo metafisico, sospeso tra le resistenze di un mondo contadino e la vicinanza del «mostro urbano» della capitale, che al mattino attira verso di sé i lavoratori pendolari e a sera i giovani in cerca di divertimento. Continua a leggere Parla il capanno

Padroni del libro

libriQuello della Fiera del libro di Torino, iniziata giovedì 4 maggio al Lingotto, è uno degli appuntamenti più importanti per l’editoria italiana di tutte le taglie. Stand, presentazioni, incontri ed eventi animeranno il salone fino a lunedì. Quest’anno, poi, Torino, assieme a Roma, si fregerà per tutto il 2006 del titolo di “Capitale mondiale del libro”, assegnato dall’Unesco. Tutto ciò si traduce in finanziamenti che daranno luogo – si augurano gli operatori – ad altrettante iniziative per stimolare la lettura in un paese come l’Italia, tradizionalmente pigro. Lo scorso anno solo il 41 per cento degli italiani di età superiore ai sei anni aveva letto almeno un libro non scolastico in un anno. Un dato tra i più bassi d’Europa. Continua a leggere Padroni del libro