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Vero o Fiction. Intervista a Ascanio Celestini

celestini 4Per quattro anni Bella Ciao, il festival di Ascanio Celestini, ha animato una parte di Roma spesso dimenticata dalle politiche culturali, quella tra la via Tuscolana e i Castelli Romani, sconfinando in una dimensione metropolitana che non fa nemmeno più parte, dal punto di vista amministrativo, della capitale, ma che è unita alla città da chi la vive e la percorre in un flusso stratificato che oscilla tra centro e periferia. In questo territorio così particolare sono passate, grazie al festival, storie di lavoro, di memoria, di migranti, ma anche musica e teatro di sperimentazione.
Ora che il festival non c’è più (per quest’anno) Ascanio riparte da Frascati non per dare vita ad una manifestazione sostitutiva, ma per ragionare su come oggi l’arte racconta la realtà, sul senso che mette in campo e sui linguaggi che utilizza, e su cosa significa farlo in un periodo storico come questo. «Tempo reale» è infatti una tre giorni di convegno – ma in serata andranno in scena anche spettacoli e concerti – che si svolge dal 22 al 24 maggio, proprio con lo scopo di riflettere sul presente. Delle arti, della politica, della nostra capacità di comprendere quello che ci succede attorno. Continua a leggere Vero o Fiction. Intervista a Ascanio Celestini

La città dei borgatari. Intervista ad Ascanio Celestini

celestini-bella-ciaoAl via la seconda edizione di «Bella Ciao. Il balsamo della memoria», il festival di Ascanio Celestini sulle memorie del passato e del presente, che animerà Cinecittà e dintorni fino a domenica 17 settembre. Come l’anno scorso, il festival si svolge in un vasto territorio che va dal Municipio X ai comuni limitrofi come Ciampino.
«Non si tratta di un’unica borgata», spiega Ascanio, a cui abbiamo chiesto di raccontarci il territorio dove lui è nato e cresciuto, e che oggi cerca di narrare attraverso il festival. «Sono piuttosto tanti piccoli centri, tante borgate all’interno di una città. Il Quadraro, che è la parte più vecchia, Morena, Cinecittà, Don Bosco e tutta una serie di satelliti che stanno attorno. Ad esempio Cinecittà Est, che è una zona nuova, e una ancora più nuova che non so neppure come si chiama. È un luogo che, probabilmente, vedremo come un unico territorio omogeneo solo tra due o trecento anni». Continua a leggere La città dei borgatari. Intervista ad Ascanio Celestini

Memorie di Cinecittà. Intervista ad Ascanio Celestini

celestini-2A giugno Ascanio Celestini ci aveva anticipato che vedeva nei luoghi del consumo, come i centri commerciali, dei possibili luoghi della narrazione, perché sono posti vissuti quotidianamente. Oggi Celestini porta i suoi racconti – e quelli di molti altri artisti che lavorano sulla memoria – proprio in quei luoghi. Stiamo parlando della prima edizione di “Bella Ciao”, il festival ideato da Ascanio che si snoderà lungo gli spazi non convenzionali del X municipio, tra cui anche Ikea e altri luoghi del consumo. Il festival, che si svolgerà dal 12 al 18 settembre, è stato organizzato in collaborazione col X Municipio, con il Comune e la Provincia di Roma e con la Regione Lazio [per il programma: http://www.bella-ciao.it]. Un’occasione, per l’affabulatore romano, di confrontarsi direttamente il territorio di Cinecittà e con la sua memoria: il festival, infatti, è il primo atto di un percorso molto più ampio, che coinvolgerà il X Municipio e i suoi abitanti. Abbiamo fatto due chiacchiere con lui per farci racconta com’è nato il progetto.
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