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Tre Soldi – Radio 3 :: Lampedusa, un’isola tra due mondi (2a puntata)

Radio-documentario su Lampedusa, in onda dal 5 all’8 dicembre 2011 su Radio 3 Rai alle 19,40 [frequenze 93.7 oppure 98.4 in FM] nell’ambito della trasmissione «Tre Soldi». Le registrazioni sono state effettuate negli ultmimi giorni di agosto 2011.

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Puntata n°2 – 06 dicembre 2011
I giovani e il futuro dell’isola

Lampedusa è uno dei territori italiani più vicini alle coste africane, anzi, dal punto di vista geologico appartiene alla placca continentale dell’Africa e non a quella europea. Continua a leggere Tre Soldi – Radio 3 :: Lampedusa, un’isola tra due mondi (2a puntata)

Lampedusa (6): Il Museo dei Migranti

Il museo dei migranti è ospitato da una piccola sala che si trova nel centro abitato di Lampedusa. Si tratta della sede di Askavusa (che significa “la scalza”), un’associazione di giovani lampedusani che da tempo lavorano sul tema dell’immigrazione. Tra le inizitive realizzate c’è un fesstival cinematografico, il «Lampedusa in festival», giunto alla sua terza edizione. Sull’ingresso della sede di Askavusa campeggia uno stancil che ritrae il volto di Peppino Impastato, un giovane siciliano ucciso dalla mafina nel 1978 perché aveva avuto il coraggio di denunciare la criminalità organizzata nei suoi programmi radiofonici.
Entrando, si accede a una stanza piena di una miriade di oggetti. Ancore, vestiti, motori di piccole barche sono accatastate negli angoli, mentre su una parete spiccano i colori fluorescenti di sei giubotti di salvataggio. Dal soffitto cala una foresta di scarpe scompagnate, scarponcini, ciabatte, perse dai migranti durante il loro viaggio verso l’italia. Più avanti, sulle mensole, tutto un paesaggio di piccoli ogetti fa mostra di sé: foto di familiari corrose dal sale, monete, corani e bibbie stropicciati per l’acqua che hanno preso, pacchetti vuoti di sigarette, lattine accartocciate e persino una guida dell’Italia in arabo, dalla cui copertina si affaccia la torre di Pisa.
È questo il museo dei migranti voluto dai ragazzi di Lampedusa. Un paesaggio di oggetti che parla di tante storie, tante provenienze, consunti da un viaggio difficile e rischioso. Tutti questi oggetti sono stati recuperati dall’associazione Askavusa in una delle due discariche delle barche, un posto che viene chiamato “cimiterio delle barche”, dove pescherecci e natanti con cui i migranti sfidano il Mediterraneo vengono ammassate, per poi essere abbandonate all’incuria e alle intemperie. Nel 2010 una parte di queste imbracazioni sono andate a fuoco a causa di un incendio, di cui è stata stabilita la natura dolosa, ma di cui non si conoscono né i mandanti né gli esecutori materiali. Continua a leggere Lampedusa (6): Il Museo dei Migranti