Archivi tag: Alessandro Langiu

Il teatro senza corpo

senzacorpoSenza corpo. È così che si presentano sulla pagina gli otto testi teatrali raccolti da Debora Pietrobono per Minimum Fax nel volume omonimo [272 pp, 12,50 euro], in una particolare tappa del Best Off che la casa editrice propone ogni gennaio (raccogliendo il meglio della narrativa off), tutto dedicato all’autoralità della scena contemporanea. Senza corpo, perché chi ha avuto la fortuna di vedere gli spettacoli da cui sono tratte le parole del volume – alcune delle perle di queste ultime stagioni – sa quanto contino i corpi e le voci degli attori che le hanno interpretate oltre (nella metà dei casi) a scriverle. Corpi che giustamente Pietrobono descrive come “eccentrici, ammalati, squilibrati”, che riescono così bene a comunicarci senza ansia di mimesis, ma con lo slancio dell’illuminazione poetica, il disagio profondamente “corporeo” dei nostri giorni. Continua a leggere Il teatro senza corpo

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La scena dei crimini

langiuNella Cecoslovacchia comunista alcuni poeti e scrittori non avevano possibilità di pubblicare le proprie opere. Poesie e romanzi circolavano comunque, ma in edizione “samizdat”, una parola che in russo significa “edito in proprio”. La loro avversione al regime, o anche la sola mancanza di adesione ai principi della letteratura socialista, comportava una marginalizzazione pressoché totale. Eppure, grazie all’interesse e alla tenacia di una comunità di intellettuali e artisti, quelle opere non solo sono sopravvissute al regime che le metteva all’indice, ma sono oggi considerate in alcuni casi tra le migliori opere del Novecento cecoslovacco. Continua a leggere La scena dei crimini

La morte in busta paga. Alessandro Langiu e Nicola Lovecchio

«Di fabbrica si muore» [Manni editore], uscito nelle librerie il 1 maggio, racconta una storia, quella di Nicola Lovecchio, operaio dell’Enichem di Manfredonia. Una storia che, fino a un certo punto, è come le tante storie della gente del Sud. Nel 1971 viene assunto nello stabilimento dell’Enichem, come tanti altri ragazzi del posto. A quel tempo Nicola ha 24 anni, e certo non immagina l’impatto che il grande petrolchimico avrebbe avuto sull’ambiente, sui comuni di Manfredonia, Monte Sant’Angelo e Mattinata, e sulla vita della gente che ci vive. Per lui, come per tanti altri ragazzi, il nuovo impianto catapultato in Puglia dall’alto dei Palazzi del governo di Roma rappresenta la possibilità di una vita diversa, di un lavoro stabile, di una busta paga sicura a fine mese. Continua a leggere La morte in busta paga. Alessandro Langiu e Nicola Lovecchio

Nicola Lovecchio, operaio. Intervista a Alessandro Langiu

Non c’è soltanto una ricostruzione processuale nel nuovo spettacolo di Alessandro Langiu, «Anagrafe Lovecchio», che debutterà il 28 luglio a FestambienteSud. C’è la vicenda umana di un operaio del colosso chimico dell’Eni, l’Enichem, che tra Monte Sant’Angelo e Manfredonia, in provincia di Foggia, ha incarnato le aspettative di un lavoro e una vita migliore. E che invece, per molti operai come Nicola Lovecchio, ha significato la morte. Alessandro Langiu, narratore teatrale tarantino, non è nuovo a inchieste del genere: dopo due spettacoli sull’Ilva di Taranto, ha scelto di occuparsi di quest’altro “mostro” dello sviluppo che ha divorato la Puglia e i suoi figli.
«Nello spettacolo ci sono trent’anni di industria nel Sud Italia – racconta Alessandro – L’Enichem di Manfredonia è un tassello di un sistema più ampio, su cui da tempo lavoro. È la storia sempre identica della grande industria italiana, che non ha mai avuto niente a che vedere col mercato e la competizione, ma è sempre stata pilotata. Nello spettacolo è simbolizzata da un personaggio, ‘John John’, che scende al sud per scegliere dove aprire la fabbrichetta di papà. Anche l’Enichem è nata così, a seguito di alcune manovre di Mattei. Da quando comincia ad esserci questa fabbrica la vita scorre su un doppio binario: da un lato arriva il lavoro, dall’altro si susseguono delle disgrazie… è una dimensione “biblica” che ho voluto sottolineare nello spettacolo, anche perché siamo nella terra di Padre Pio. San Giovanni Rotondo è un luogo importante nella storia di Nicola Lovecchio, perché nell’ospedale della cittadina incontra Maurizio Portaluri, l’oncologo con cui intraprenderà il processo contro l’Enichem». Continua a leggere Nicola Lovecchio, operaio. Intervista a Alessandro Langiu

«Otto mesi in Residence» di Alessandro Langiu

langiu-otto-mesiRinchiusi in una palazzina fatiscente, senza poter lavorare, sospesi in un limbo che di giorno in giorno erode sicurezze, amicizie, affetti. È quanto è accaduto veramente a 79 dipendenti dello stabilimento siderurgico Ilva di Taranto, nel 1998. Alessandro Langiu, nel suo nuovo spettacolo «Otto mesi in residence», ricostruisce questa vicenda e le conseguenze che ha avuto, sul piano umano e lavorativo, sui suoi protagonisti. Attraverso gli occhi di Cataldino “Sancio” Parise, questa storia di mobbing estremo prende vita a poco a poco, popolandosi di personaggi e delle loro vicende umane. Continua a leggere «Otto mesi in Residence» di Alessandro Langiu

Scenari di sviluppo

di_modicaIn tempi di occupazione “quasi militare” dei mezzi di comunicazione di massa, dove la maggioranza delle informazioni che vengono passate risultano legate a questo o quell’interesse forte, un “luogo” nel quale è ancora possibile raccontare storie ed esprime opinioni fuori da quella logica, è il teatro. In risposta alle ingozzate di fiction e di realtà edulcorata che quasi monopolizzano grandi e piccoli schermi, si sta risvegliando l’interesse per generi come il film documentario o il teatro di racconto.
Un esempio di come il teatro si faccia “memoria del presente” ce lo ha dato Marco Paolini, che con i suoi spettacoli sul Vajont e su Porto Marghera ha messo in luce gli effetti che la politica di sviluppo industriale ha avuto sulla vita delle persone che vivono a ridosso di petrolchimici, complessi industriali o si trovano sulla strade delle “grandi opere” [come sta accadendo in questi giorni in Val di Susa]. Anche Beppe Grillo, in molti suoi spettacoli, ha raccontato i tanti modi in cui l’Italia si sta ammalando di sviluppo. Ma non sono casi isolati. Il tema dello sviluppo, è al centro del lavoro che diverse compagnie teatrali hanno svolto in questi anni a stretto contatto con il territorio.
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