Archivi tag: Aldo Nove

Parla il capanno

racconti-del-capannoIl rito del racconto presuppone necessariamente l’incontro tra chi narra e chi ascolta. Presuppone dunque un altro rito, quello dello scambio. Di memoria, di idee, sensazioni. Sarà per questo che in un’epoca come la nostra, segnata da rapporti umani sempre più “mediati” dalla tecnologia, è proprio la forma della “fiction” a entrare in crisi. Se ne accorgono gli autori televisivi, che continuano a propinarci ogni tipo di reality, ma se ne accorgono anche le grandi forme narrative, il teatro coi suoi narratori, il cinema con la rinascita del documentario. E la letteratura.
«I racconti del capanno», antologia edita da DeriveApprodi, si situa in questo filone d’indagine. È un libro, ma non è solo un libro. È il risultato di un laboratorio di scrittura, durante il quale sei scrittori affermati e “cittadini” – Giorgio Falco, Tommaso Giartosio, Aldo Nove, Tommaso Ottonieri, Elena Stancanelli e Carola Susani – sono stati “impiantati” a Segni, paese a 60 chilometri da Roma. Luogo metafisico, sospeso tra le resistenze di un mondo contadino e la vicinanza del «mostro urbano» della capitale, che al mattino attira verso di sé i lavoratori pendolari e a sera i giovani in cerca di divertimento. Continua a leggere Parla il capanno

Giovani per forza. Intervista a Aldo Nove

aldo-nove-coverAldo Nove, scrittore, ha realizzato tra il 2004 e il 2005 una serie di interviste a giovani [e meno giovani] precari, pubblicate da Liberazione. Le ha poi raccolte in un libro uscito per Einaudi, intitolato “Mi chiamo Roberta, ho 40 anni, guadagno 250 euro al mese…”: una narrazione dell’Italia contemporanea a dir poco preoccupante. Ne abbiamo parlato con lui.

Hai scelto appositamente storie quotidiane. Perché?

Volevo che fossero rappresentative di un’italianità media. Credo che sia molto più spaventoso prendere atto di una situazione estrema nella normalità che non andare a prendere casi disperati. Quando sono andato da Ferrara, a “8 e ½”, c’era un europarlamentare della Lega che ha sparato i soliti luoghi comuni: sono quelli che non hanno voglia di alzarsi al mattino. Tirava fuori una tipologia in negativo del disoccupato. È quella che ho cercato di evitare. Per far capire che è questa la normalità. Sono persone che si fanno il culo e non arrivano comunque a fine mese. Continua a leggere Giovani per forza. Intervista a Aldo Nove