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Il work in progress di Lucia Calamaro e il destino dell’editoria teatrale

calamaro - vita ferma

Di cosa parliamo quando parliamo di scrittura per il teatro? Negli ultimi decenni del secolo scorso una certa predominanza del teatro di regia, a cui ha fatto da contraltare una ricerca particolarmente “visionaria”, ha messo in un cono d’ombra la possibilità che ha il teatro di raccontare storie. Almeno in Italia e nell’Europa continentale. Negli U.S.A., invece – dove sono stato di recente per un progetto sulla traduzione di drammaturgie italiane intitolato “Italian Playwright Project” – il re è sempre stato l’autore e continua ad esserlo. Lì prevale un’idea funzionale di teatro – un testo è una storia, e quella storia se funziona può passare da Off Broadway a Broadway, trasformarsi da spettacolo a musical a film e scalare così la catena alimentare delle opere teatrali che vede in fondo il loro valore artistico e in cima il loro potenziale economico in qualità di “intrattenimento”.

Nella vecchia Europa del teatro pubblico (ancora per quanto?) le cose funzionano in modo un po’ diverso. Ma anche qui, con l’alba del nuovo secolo, il teatro ha ripreso a raccontare, o meglio: quella sua particolare forza espressiva sembra finalmente uscire dal cono d’ombra. Continua a leggere Il work in progress di Lucia Calamaro e il destino dell’editoria teatrale

Cortázar e Fantomas contro i vampiri multinazionali

Tra i maggiori scrittori del secolo scorso, l’argentino Julio Cortázar fu anche una delle personalità a essere chiamate a partecipare al Tribunale Russell, un’assemblea internazionale formata da scienziati e intellettuali di tutto il mondo, per indagare sulla violazione dei diritti umani in America latina. Si tratta di un tema caro a Cortázar, che torna spesso nei suoi racconti più tormentati – e così accade in questo piccolo geniale libretto intitolato «Fantomas contro i vampiri multinazionali». È il 1975. E Julio sta tornando da Bruxelles, sede del tribunale, a Parigi, dove da anni si è trasferito. Indugiando fino quasi a perdere il treno, il grande scrittore si domanda cosa fare per aiutare concretamente i popoli sudamericani. A toglierlo d’impaccio, durante il viaggio, è Fantomas, il supereroe dei fumetti, che fuoriesce dalle strisce disegnate per infilarsi, letteralmente, nell’intreccio del libro (Cortázar non era nuovo alla commistione tra generi e ai libri ibridi, tra illustrazione, romanzo e patchwork). Così, l’eroe dei fumetti coinvolgendo Julio in una lotta senza quartiere contro un gruppo fascista che vuole bruciare tutti i libri del mondo. Pian piano realtà e fantasia si intrecciano fino a quando è impossibile distinguerle, e accanto a Cortázar compaionio Alberto Moravia, Octavio Paz e Susan Sontag, per lottare a fianco di Fantomas. Continua a leggere Cortázar e Fantomas contro i vampiri multinazionali