Archivi categoria: Teatro

«Alice vietato < 18 anni» di Fanny & Alexander

fanny-aliceFanny & Alexander tornano a lavorare su quello che sembra essere uno dei miti fondativi del loro percorso artistico: Alice – l’eroina di Lewis Carroll – e il suo mondo di meraviglie paradossali, dove gli interrogativi di una preadolescente possono sciogliersi, anziché nella logica adulta statica e irreggimentata, nel potere dirompente del non sense, sterzando con forza verso il mondo dell’infanzia. Eppure in «Alice vietato < 18 anni» [per la regia di Luigi de Angelis], quello che si nasconde dietro lo specchio non è un mondo esplosivo e colorato, allegramente gravido di ogni possibilità; ci troviamo invece davanti a un mondo a suo modo irreggimentato, in bianco e nero come la scacchiera che rappresenta, dove ogni percorso è obbligato a passare da casella a casella, senza mai la certezza di muoversi sul serio o di poter davvero giungere da qualche parte. La scena è infatti chiusa e delineata, separata da un vetro/specchio che la divide dal pubblico, che idealmente rappresenta il mondo degli adulti, congelato nella sua logica, che guarda compostamente il susseguirsi convulso delle avventure di Alice, preadolescente alle prese con oggetti molli e ribaltamenti di senso. Continua a leggere «Alice vietato < 18 anni» di Fanny & Alexander

«Lettera al padre» di LABit

labit-letteraIl nuovo spettacolo di LABit, che cade proprio nell’80esimo anniversario della morte di Kafka, si basa su uno dei testi più sentiti dello scrittore praghese, la lettera che Franz scrisse al padre cinque anni prima di morire. La lettera, a causa del timore che la figura paterna suscitava in Kafka, fu recapitata alla madre, la quale non la consegnò mai per paura della reazione che avrebbe provocato. In questo testo fortemente personale Kafka riesce a cogliere aspetti del rapporto genitori-figli che vanno al di là della propria vicenda privata, andando a scavare negli interstizi di questo rapporto, là dove non è codificato socialmente e lascia intravedere interrogativi irrisolti. Continua a leggere «Lettera al padre» di LABit

L’anima della terra. Intervista al Gruppo Ygramul

indios-guaraniYgramul LeMilleMolte è un gruppo teatrale di Roma composto da attori di accademia e di strada, scenografi, disegnatori, musicisti autodidatti, grafici, scrittori, fumettisti e scultori. Ygramul si definisce «gruppo integrato di teatro e ricerca patafisica», dichiarando così un debito nei confronti della scienza delle soluzioni immaginarie di Alfred Jarry, e deve il nome alla creatura immaginata da Michael Ende ne «La storia infinita», composta da uno sciame di milioni di insetti.
Negli ultimi due mesi del 2003 lo sciame ha deciso di ronzare verso il Brasile, direzione Mato Grosso del Sud. Si tratta del secondo viaggio del gruppo, alla ricerca di uno scambio molto speciale con gli indigeni Guaraní e Kaiowá. Ygramul ha immaginato un teatro realmente utile alle popolazioni native. Il tutto, con l’aiuto dell’antropologa romana Silvia Zaccaria. Continua a leggere L’anima della terra. Intervista al Gruppo Ygramul

«Circus Kafka Show» di Triangolo Scaleno Teatro

triangolo-circusFino al 22 gennaio sarà in scena al Teatro Furio Camillo di Roma «Circus Kafka Show» di Triangolo Scaleno Teatro, con Michele Baronio, Roberta Nicolai, Laura Riccioli ed Enea Tomei, per la regia di Roberta Nicolai. Un’occasione da non perdere per chi non è ancora riuscito a vedere il Triangolo Scaleno in questa girandola di frammenti kafkiani, che prende le mosse da “Una relazione all’Accademia”, passando per altri testi meno conosciuti dello scrittore praghese.
In un circo surreale, composto da donne-sciacallo e uomini-cane, la metamorfosi kafkiana si rovescia di segno: questa volta è una scimmia ad umanizzarsi e a raccontare, davanti all’ipotetico consesso degli accademici che è il pubblico, il proprio tentativo di raggiungere la libertà, o quantomeno di farsi accettare dalla comunità degli uomini. Anche a costo di entrare a far parte di quello show grottesco che è la società.
Ma alla fine, come ogni aspirazione “prometeica”, questo tentativo è destinato al fallimento, e gli animali-uomini torneranno nelle loro gabbie, sconfitti in questo tentativo di integrazione che è riuscito solo a trasformarli in attrattive da circo. Continua a leggere «Circus Kafka Show» di Triangolo Scaleno Teatro

Pax – matrioska drammatica sulla guerra

Pax! Suona come un imperativo il titolo dello spettacolo di Residui Teatro e Cartaphilus Teatro, in scena a Roma, alla Rampa Prenestina [via Aquilonia 52] dal 27 novembre al 21 dicembre [esclusi i lunedì]. Un imperativo di cui in questi giorni si sente una necessità impellente, tanto si è fatto asfissiante il panorama circostante, mediatico e internazionale. Esattamente come il panorama che si è costretti ad attraversare nella suggestiva cornice della Rampa, luogo post-atomico eppure disperatamente quotidiano [ciò che resta di un’occupazione abitativa di alcuni fa], per l’occasione trasformato in una sorta di varco verso l’inferno, costellato da televisori in da cui la guerra si affaccia sotto forma di cartone animato, dove il delirio di produzione [delle armi] e distruzione [delle vite] si fa carosello di bombe e generali. Continua a leggere Pax – matrioska drammatica sulla guerra

AstraTeatri

È stata un successo, anche di pubblico, la tre giorni di teatri, danze, performance, cortometraggi e documentari che si è tenuta dal 9 all’11 ottobre all’Astra, l’ex cinema occupato dal maggio scorso. Il vecchio cinema di viale Jonio doveva essere trasformato in multisala, progetto lasciato a metà della realizzazione. Annessa alle sale c’è una palazzina di quattro piani che comprende appartamenti ed esercizi commerciali. Nel maggio di quest’anno Action [agenzia comunitaria diritti] ha occupato lo stabile, dando un tetto a molti migranti e italiani senza un alloggio. Negli esercizi commerciali, che danno sulla strada, è prevista la realizzazione di un poliambulatorio. Action [vedi Carta n°37] è stata oggetto di repressione proprio in questi giorni: alcuni attivisti hanno subito perquisizioni, tra questi Nunzio D’Erme, delegato di Veltroni per la democrazia partecipativa, che ha visto revocarsi la delega. La polemica si è in parte sgonfiata con il “superamento della delega ad personam” per la democrazia partecipata, e il riconoscimento di Action come interlocutore. Tuttavia l’Astra, di proprietà della Filmauro di De Laurentis, resta sotto minaccia di sgombero. Continua a leggere AstraTeatri

«La complessa personalità del coniglio» di Meridiano Zero

Dal 22 al 25 di maggio è andato in scena al Rialto Santambrogio «La complessa personalità del coniglio», di e con Marco Sanna e Francesca Ventriglia. Ovvero Meridiano Zero, gruppo attivo dal 1995, che lavora anche in ambito sociale nelle carceri di Livorno e Alghero. Lo spettacolo ha aperto il festival teatrale «300 km a Nord. Nuova scena toscana a Roma» – che proseguirà fino all’8 di giugno con altre quattro compagnie – nuovo interessante esperimento di progetto culturale, che intende monitorare la realtà del teatro di ricerca contemporaneo in tutte le regioni d’Italia. Continua a leggere «La complessa personalità del coniglio» di Meridiano Zero

«Buio Re» di Fortebraccio Teatro

Dal 6 all’11 di maggio è andato in scena al Teatro Vascello di Roma «Buio Re» di e con Roberto Latini – Fortebraccio Teatro. Uno spettacolo incentrato sul buio, che parte dal mito edipico per ritornarci attraverso una serie di suggestioni di voci e videoproiezioni ben lungi dal fermarsi al mero livello epidermico, alla sfera dell’estetico autoreferenziale. Non a caso il sottotitolo dello spettacolo è «da Edipo a Edipo in radiovisione». In scena, oltre allo stesso Latini, Sebastian Barbalan, Alessandra Cristiani, Annapaola Vellaccio.
Fin dall’inizio colpisce l’incisività della scena disegnata da Pierpaolo Fabrizio: un’area circolare attraversata da una piattaforma di legno, replicata in verticale da una ruota-schermo. Una doppia circolarità attraversata da una linearità scura: il tempo del mito lacerato dalla linearità del tempo moderno, che a sua volta però è inscritta in un cerchio. Le dinamiche del mito, dunque, disperse in una frammentazione che si astiene da tentazioni autoreferenziali, ricompaiono nelle scelte visive/visionarie. Continua a leggere «Buio Re» di Fortebraccio Teatro

«Tomba di Cani» di Letizia Russo

Dall’8 al 17 aprile è andato in scena al Teatro Vascello di Roma lo spettacolo «Tomba di cani» scritto da Letizia Russo e messo in scena dall’Associazione teatrale pistoiese/Teatro del tempo presente. Uno spettacolo importante per tante ragioni. Perché si tratta di un testo che ha vinto il premio Tondelli 2001 [sezione under 30 del premio Riccione per il teatro]; ma è anche un testo che è stato scritto da una ragazza di ventun’anni [oggi ventitré] che ha saputo parlare di guerra con una espressività fuori dal comune. Perché è uno spettacolo molto verbale che però non si parla addosso. Perché si inscrive in un percorso di recupero della parola come elemento visivo/visionario. Continua a leggere «Tomba di Cani» di Letizia Russo