Tutti gli articoli di Graziano Graziani

giornalista, scrittore, esperto di politica micronazionale :: journalist, writer, expert on micronational politics ::

«Avvisaglie di un cedimento strutturale» di Cosmesi

cosmesi-avvisagliePiù vicino a un’istallazione di arte contemporanea che a uno spettacolo di teatro, questo progetto di Cosmesi [ovvero Eva Geatti e Nicola Toffolini, con la collaborazione di Michele Bazzana per la tecnica e Lorenzo Commisso per le sonorità – in scena al Rialto Santambrogio di Roma] riesce a coinvolgere lo spettatore completamente, pur in assenza di drammaturgia. Colpisce subito il livello tecnico di questa performance, che – senza ricorrere al video – riesce a creare un ambiente asettico e irreale, talmente vivido dal punto di vista dell’immagine – che sembra quasi una creazione digitale.
La scenografia, imponente, ci proietta in una stanza bianca, con un pavimento di maiolica, in cui gli unici elementi aggiunti sono due lettori cd appesi al muro, e un podio/sedia/tavolo (anch’esso in maiolica) dal quale saltano fuori di volta in volta, coma dalla borsa di Mary Poppins, una serie di oggetti con cui l’attrice interagisce per ricreare situazioni più o meno stilizzate di vita quotidiana. I cd del lettore sono rossi, come gli abiti di Eva e parte degli oggetti, un cromatismo sanguigno che rompe la candida immobilità della stanza, che assomiglia per forma alla parte finale di una bara – elemento che tornerà più volte nel corso della performance. Continua a leggere «Avvisaglie di un cedimento strutturale» di Cosmesi

«Alice vietato < 18 anni» di Fanny & Alexander

fanny-aliceFanny & Alexander tornano a lavorare su quello che sembra essere uno dei miti fondativi del loro percorso artistico: Alice – l’eroina di Lewis Carroll – e il suo mondo di meraviglie paradossali, dove gli interrogativi di una preadolescente possono sciogliersi, anziché nella logica adulta statica e irreggimentata, nel potere dirompente del non sense, sterzando con forza verso il mondo dell’infanzia. Eppure in «Alice vietato < 18 anni» [per la regia di Luigi de Angelis], quello che si nasconde dietro lo specchio non è un mondo esplosivo e colorato, allegramente gravido di ogni possibilità; ci troviamo invece davanti a un mondo a suo modo irreggimentato, in bianco e nero come la scacchiera che rappresenta, dove ogni percorso è obbligato a passare da casella a casella, senza mai la certezza di muoversi sul serio o di poter davvero giungere da qualche parte. La scena è infatti chiusa e delineata, separata da un vetro/specchio che la divide dal pubblico, che idealmente rappresenta il mondo degli adulti, congelato nella sua logica, che guarda compostamente il susseguirsi convulso delle avventure di Alice, preadolescente alle prese con oggetti molli e ribaltamenti di senso. Continua a leggere «Alice vietato < 18 anni» di Fanny & Alexander

«Lettera al padre» di LABit

labit-letteraIl nuovo spettacolo di LABit, che cade proprio nell’80esimo anniversario della morte di Kafka, si basa su uno dei testi più sentiti dello scrittore praghese, la lettera che Franz scrisse al padre cinque anni prima di morire. La lettera, a causa del timore che la figura paterna suscitava in Kafka, fu recapitata alla madre, la quale non la consegnò mai per paura della reazione che avrebbe provocato. In questo testo fortemente personale Kafka riesce a cogliere aspetti del rapporto genitori-figli che vanno al di là della propria vicenda privata, andando a scavare negli interstizi di questo rapporto, là dove non è codificato socialmente e lascia intravedere interrogativi irrisolti. Continua a leggere «Lettera al padre» di LABit

L’anima della terra. Intervista al Gruppo Ygramul

indios-guaraniYgramul LeMilleMolte è un gruppo teatrale di Roma composto da attori di accademia e di strada, scenografi, disegnatori, musicisti autodidatti, grafici, scrittori, fumettisti e scultori. Ygramul si definisce «gruppo integrato di teatro e ricerca patafisica», dichiarando così un debito nei confronti della scienza delle soluzioni immaginarie di Alfred Jarry, e deve il nome alla creatura immaginata da Michael Ende ne «La storia infinita», composta da uno sciame di milioni di insetti.
Negli ultimi due mesi del 2003 lo sciame ha deciso di ronzare verso il Brasile, direzione Mato Grosso del Sud. Si tratta del secondo viaggio del gruppo, alla ricerca di uno scambio molto speciale con gli indigeni Guaraní e Kaiowá. Ygramul ha immaginato un teatro realmente utile alle popolazioni native. Il tutto, con l’aiuto dell’antropologa romana Silvia Zaccaria. Continua a leggere L’anima della terra. Intervista al Gruppo Ygramul

A Mercearia do Mundo

Sta per nascere nel centro di Lisbona – grazie all’associazione Cores do globo – la prima «loja de comércio justo» della capitale portoghese, ovvero una bottega del mondo in versione lusitana. Il commercio equo e solidale – o «comércio justo» – è una realtà che esiste da poco tempo in Portogallo, ma pian piano l’idea di cosumo critico sta prendendo piede e conquistando un numero sempre maggiore di persone. Questo anche grazie all’attività di sensibilizzazione portata avanti dalla Coordenação portuguesa de comércio justo [Cpcj], l’organizzazione che raccoglie e coordina le associazioni che in Portogallo operano nell’ambito del commercio equo e solidale, di cui Cores do Globo fa parte. Continua a leggere A Mercearia do Mundo

«Circus Kafka Show» di Triangolo Scaleno Teatro

triangolo-circusFino al 22 gennaio sarà in scena al Teatro Furio Camillo di Roma «Circus Kafka Show» di Triangolo Scaleno Teatro, con Michele Baronio, Roberta Nicolai, Laura Riccioli ed Enea Tomei, per la regia di Roberta Nicolai. Un’occasione da non perdere per chi non è ancora riuscito a vedere il Triangolo Scaleno in questa girandola di frammenti kafkiani, che prende le mosse da “Una relazione all’Accademia”, passando per altri testi meno conosciuti dello scrittore praghese.
In un circo surreale, composto da donne-sciacallo e uomini-cane, la metamorfosi kafkiana si rovescia di segno: questa volta è una scimmia ad umanizzarsi e a raccontare, davanti all’ipotetico consesso degli accademici che è il pubblico, il proprio tentativo di raggiungere la libertà, o quantomeno di farsi accettare dalla comunità degli uomini. Anche a costo di entrare a far parte di quello show grottesco che è la società.
Ma alla fine, come ogni aspirazione “prometeica”, questo tentativo è destinato al fallimento, e gli animali-uomini torneranno nelle loro gabbie, sconfitti in questo tentativo di integrazione che è riuscito solo a trasformarli in attrattive da circo. Continua a leggere «Circus Kafka Show» di Triangolo Scaleno Teatro

Pax – matrioska drammatica sulla guerra

Pax! Suona come un imperativo il titolo dello spettacolo di Residui Teatro e Cartaphilus Teatro, in scena a Roma, alla Rampa Prenestina [via Aquilonia 52] dal 27 novembre al 21 dicembre [esclusi i lunedì]. Un imperativo di cui in questi giorni si sente una necessità impellente, tanto si è fatto asfissiante il panorama circostante, mediatico e internazionale. Esattamente come il panorama che si è costretti ad attraversare nella suggestiva cornice della Rampa, luogo post-atomico eppure disperatamente quotidiano [ciò che resta di un’occupazione abitativa di alcuni fa], per l’occasione trasformato in una sorta di varco verso l’inferno, costellato da televisori in da cui la guerra si affaccia sotto forma di cartone animato, dove il delirio di produzione [delle armi] e distruzione [delle vite] si fa carosello di bombe e generali. Continua a leggere Pax – matrioska drammatica sulla guerra

Poca scienza e poca comunicazione

Finalmente al via l’anno accademico alla facoltà di Scienze della comunicazione di Roma. Dopo il blocco delle immatricolazioni e quello delle lezioni, sembrava che quest’anno i corsi di laurea non riuscissero a vedere la luce. Invece la situazione si è sbloccata, ma in questo nuovo anno – come si legge su un volantino che in questi giorni gira in facoltà – «di nuovo c’è poco davvero». Continua a leggere Poca scienza e poca comunicazione

Il neoliberismo ha avvelenato i garofani portoghesi

Nei prossimi giorni partiranno da Lisbona alla volta di Parigi alcune delegazioni dei rappresentanti di movimenti e associazioni portoghesi. Da Attac Portugal a Sos racismo, dal Bloco de Esquerda all’organizzazione ambientalista Gaia, sono in tanti a voler partecipare al forum europeo di Parigi. «Già a partire dal forum sociale portoghese di quest’estate – dice Jorge Costa – si è lavorato per arrivare a una delegazione che rappresenti i movimenti portoghesi. Purtoppo, per motivi economici, le associazioni che compongono il forum hanno difficoltà ad organizzare una partecipazione di massa. Tuttavia un autobus organizzato dal Bloco de Esquerda porterà in Francia una cinquantina di persone, mentre i rappresentanti di alcune associazioni di migranti e i sindacati andranno in aereo». Continua a leggere Il neoliberismo ha avvelenato i garofani portoghesi

Le scommesse africane di Lula

Il presidente del Brasile Lula sta compiendo in questi giorni un viaggio che lo porterà in cinque paesi africani. L’obiettivo è rafforzare le relazioni sud-sud e la posizione dello stesso Brasile nei negoziati multilaterali con i paesi più ricchi per le sovvenzioni al settore agricolo. Il presidente brasiliano si trovava il 3 novembre a Luanda, capitale dell’Angola, mentre il giorno precente era a São Tomé e Príncipe, il più piccolo paese africano, che conta un’estensione di mille chilometri quadrati e una popolazione di 176 mila abitanti. Continua a leggere Le scommesse africane di Lula