BROADWAY – deriva urbana tra i teatri italiani di New York [PT.5]

TRE SOLDI – RAI RADIO 3

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QUINTA TAPPA – Time Square e Bryant Park

Siamo in piena Times Square, dove Broadway interseca la 7th Avenue. Adriano Ercolani, giornalista cinematografico, ci racconta le anteprime dei film e soprattutto la cinghia di trasmissione che lega Broadway a Hollywood: cinema e teatro sono molto più connessi che in Europa, perché sono parte di una stessa grande industria dell’intrattenimento.

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SINOSSI:

Broadway è la via dei teatri per eccellenza, da sempre sinonimo di luci della ribalta e della stessa New York. Ma Broadway è anche una via antica, un sentiero tracciato dagli indiani d’America, che serpeggia ancora oggi in modo irregolare tra l’ossessione geometrica di Manhattan. L’abbiamo percosa tutta, da nord a sud, a caccia di storie di teatri e di artisti, in particolare del nostro paese. Sono tanti gli italiani che, affascinati dalle luci di Broadway o dalla sua incarnazione più artistica, Off-Broadway, cercano dall’altra parte dell’Atlantico un modo diverso di fare, pensare e vivere il teatro.
Partiremo da Harlem e Washington Heighs, dove ci sono i teatri musicali dei domenicani, per approdare a Midtown, dove vive Mario Fratti, drammaturgo italiano stabile a New York dal 1963. Ricorderemo i grandi del teatro come Tennessee Williams, ma anche i giovani autori che cercano spazi d’espressione. Passeremo per le sale Off Broadway, come il TheatreLab di Orietta Crispino. E poi ci imbatteremo nel Martin Segal Theatre Center, il centro di drammaturgia della City University, che ospita drammaturghi da tutto il mondo. E, nello specifico, con un progetto immaginato da Valeria Orani, che ha portato e tradotto quattro drammaturghi italiani a New York: Lucia Calamaro, Daria Deflorian e Antonio Tagliarini, Fausto Paravidino, Michele Santeramo.
Ma il teatro, lo spettacolo, a New York non si ferma al palcoscenico. Con Adriano Ercolani, giornalista cinematografico, scopriremo le connessioni tra Broadway e il cinema. Laura Caparrotti, fondatrice della compagnia italiana KIT, ci racconterà tra l’altro che anche le guide turistiche della Grande Mela hanno una spiccata attitudine teatrale. Michele Capozzi, infine, ci racconterà i locali underground, dove lo spettacolo sfiora la pornografia.

Una deriva urbana tra gli spazi, le vite, le passioni di chi cerca a New York la sua prioria strata nel mondo scintillante del teatro.

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