Pantagruel | VENEZIA – [radio 3]

Pantagruel - Venezia

Pantagruel – sconfinamenti d’estate
VENEZIA

Nata da un popolo in fuga, dai primi veri boat people della storia, che si rifuggiavano sulle isole lagunari per sottrarsi alle invasioni barbariche, Venezia diventa potenza incontrastata  per centinaia di anni, espandendo i suoi confini e divenendo dominatrice di una vasta area marittima e di terra, incaricando poi i suoi esploratori di scoprire nuove direzioni, di tracciare nuove traiettorie e di aprire nuove vie ai commerci, dando vita a scambi di lingue, di culture, di arti, di cibi, di abitudini, di conoscenze scientifiche. Venezia è da sempre un territorio di convivenza di popolazioni diverse, abituata a misurarsi con l’alterità di figure, di colori delle pelle e di idiomi. Proprio per questo ha deciso, nei fulgidi anni del suo dominio,di stabilire confini ben precisi anche all’interno dei suoi spazi geografici. E’ in questa città che nasce il primo “ghetto” circondato da cancellate, nel quale la sera vengono chiusi gli ebrei. E la parola, riferita al “getto” di una fonderia vicina a quell’area, diverrà il termine internazionale per definire l’emarginazione e la separazione.
Oggi Venezia è una città dalle mille contraddizioni, sospesa tra l’incanto unico delle sue architetture e dei suoi spazi d’acqua e lo sfruttamento commerciale, gli scandali che la mortificano con progetti mastodontici e inutili come il Mose, un turismo senza regole che ha trasformato l’aspetto di quasi tutte le zone dell’abitato.
Proprio per questo a Venezia oggi si misurano molti dei confini della nostra civiltà. In senso culturale, sociale, commerciale.

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