Tre Soldi – Radio 3 :: Viaggio negli OPG (2a puntata)

Radio-documentario sugli Ospedali Psichiatrico Giudiziari, in onda dall’1 al 5 aprile 2013 su Radio 3 Rai alle 19,45 [frequenze su Roma 93.7 oppure 98.4 in FM] nell’ambito della trasmissione «Tre Soldi»

OPG - targa - ilaria scarpa

Il documentario è stato realizzato in collaborazione con l’associazione Antigone.

NB: il fotoreportage di Ilaria Scarpa – con il racconto di Graziano Graziani – uscirà sul n° 14 de Il Reportage (aprile-giugno 2013).

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Puntata n°2 – la terapia e il carcere

Il 31 marzo 2013, secondo la legge, doveva essere la data di chiusura degli Ospedali Psichiatrico Giudiziari, ovvero i “manicomi criminali”, quanto resta ancora attivo dell’istituzione manicomiale in Italia nonostante la legge Basaglia del 1978. Dopo l’attento lavoro della commissione parlamentare presieduta da Ignazio Marino, nel 2011, sono molte le voci che si sono levate per la chiusura dei sei Opg attivi nel nostro paese – tra cui quella del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel suo discorso di fine anno. Ma la data del 31 marzo 2013 non sarà rispettata: sono troppe le incognite attorno al futuro degli “internati”. Perché, a voler considerare queste persone “pazienti” e non “detenuti”, bisogno considerare che hanno storie diverse, patologie diverse e quindi percorsi diversi da seguire.

Con l’Associazione Antigone, che si occupa dei diritti del detenuti e ogni anno compie un monitoraggio delle condizioni di vita nei carceri, abbiamo visitato due delle strutture ancora attive dopo i provvedimenti di sequestro che hanno colpito gli Opg alla fine del 2012: Aversa, il più grande “manicomio criminale” d’Europa, e Montelupo Fiorentino. Lavori di ristrutturazione e una rinnovata attenzione delle istituzioni hanno migliorato in parte le condizioni di permanenza in questi istituti, che però restano drammatiche sotto altri fronti: primo tra tutti il fatto che la dimensione carceraria prevale su quella terapeutica, vanificando in pratica le possibilità di recupero e reinserimento dei pazienti che potrebbero essere assistiti attraverso il servizio sanitario nazionale, a contatto con i propri familiari e più vicini al territorio di appartenenza (gli Opg in Italia sono solo sei, e ad esempio un internato della Sardegna viene smistato in Toscana, con grandi difficoltà per quanto riguarda i rapporti con i parenti). Come ricordano le associazioni per i diritti dei detenuti, gli Opg sono “contesti patogeni”, dove è difficile portare avanti una qualunque ipotesi di terapia. Ma per la chiusura definitiva di queste strutture bisognerà ancora attendere: la proroga, arrivata a fine marzo, ha stabilito come termine ultimo il 1° aprile 2014.

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LINK:

Blog di Ilaria Scarpa: ilariascarpa.wordpress.com

Sito del trimestrale Il Reportage: www.ilreportage.eu

Il sito dell’associazione Antigone: www.associazioneantigone.it

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