Pantagruel – Radio 3 :: Virtuale

Graziano Graziani conduce «Pantagruel – dizionario dei mondi possibili, impossibili e immaginari» dal 5 agosto al 2 settembre 2012, in onda ogni sabato e domenica su Radio 3 Rai dalle 15,00 alle 17,45 [frequenze su Roma 93.7 oppure 98.4 in FM]. Ogni trasmissione propone un viaggio attraverso una parola, riascoltando radiodrammi, film, interviste dell’archivio di Radio 3 e attraverso collegamenti e servizi.

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Puntata n°1 – 05 agosto 2012

VIRTUALE

“Virtuale” sembra già un termine impolverato, perchè la grande previsione, fatta da massmediologi e filosofi, di un mondo parallelo e irreale che  avrebbe via via messo in ombra quello concreto non si è mai avverata. Anzi oggi tutto quell’universo di città parallele su Second Life, di Avatar dalle infinite possibilità ultraumane sembra finito in soffitta come un giocattolo che ci ha stancato e che non ci diverte più. Citando in apertura il film culto di questo immaginario, Matrix, passeremo poi a un agghiacciante racconto del crollo delle torri gemelle tratto da Chiodo fisso, considerando quel momento come il confine tra un passato in cui certe fantasie tecnologiche erano possibili e un presente più concreto e arduo, in cui anche l’immaginario fantascientifico si è ridimensionato. Certo da sempre la letteratura cerca mondi paralleli e inverosimili, e non si può non citare Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll che riprendiamo letto e tradotto, per Ad Alta voce, da Aldo Busi, ma riprendiamo anche il radiodramma che Chiara Guidi ha  tratto dal romanzo di Abbott Flatlandia in cui si descrive un mondo di geometrie piane sconvolto dall’arrivo di una sfera. Passeremo  poi all’esperto di nuove tecnologie Carlo Formenti a ricucire i vari livelli di ragionamento sul virtuale. Si parla poi spesso di una realtà parallela, ricostruita ad arte, come per il giornalismo, secondo  la previsone di un film storico come Quarto Potere di Orson Welles che riprendiamo dal Cinema alla radio di Hollywood Party. E proprio l’arte più concreta e reale, quella del palcoscenico, si è strutturata in questi ultimi anni di contesti visionari e immaginifici ottenuti con complessi strumenti ottici e digitali, ce ne parla Roberta Zanardo del gruppo Santa Sangre e il video artista Daniele Spanò,  così come le arti visive dialogano da tempo col video e la costruzione di immagini in movimento che creano dimensioni irreali, come nel caso di Bill Viola, al quale in questi giorni è dedicata una mostra a Varese, a Villa Panza di Biumo, che visitermo guidati dalla direttrice del museo  Anna  Bernardini. Certamente una forma di virtualità è oggi il denaro, che non passa più per le nostre mani, con spostamenti di ingenti masse di capitale che si spostano in pochi secondi grazie al tasto di un computer. Ne parliamo riascoltando un frammento di un racconto di Zola intitolato appunto “Il denaro” affidato alla voce di Monica Demuru e collegandoci poi con il vicedirettore de Il Sole 24Ore Alberto Orioli.
Il neologismo indicato oggi dalla linguista Valeria Della Valle  non può che essere avatar.

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