Nasce “ScuolaRoma”, rete didattica del teatro capitolino

Più che un progetto, è panorama artistico-culturale. Questa definizione lucida che ne ha dato l’attrice Daria Deflorian durante la presentazione sintetizza meglio di mille parole «ScuolaRoma», la rete didattica per le arti performative contemporanee presentata nell’ambito di Short Theatre. Ovvero? La decisione di far confluire in un blog, con un sistema comunicativo unitario, l’attività didattica e di formazione dei principali nomi della scena contemporanea capitoline in ambito di teatro, danza, scenotecnica. Il blog – www.scuolaroma.tumblr.com – raccoglierà il calendario di workshop, seminari, incontri, laboratori realizzati da questa rete di venti realtà che raccoglie gli artisti più fecondi della nuova scena.
L’ennesima scuola? Non proprio. Perché questa generazione teatrale – che è quella che anima i principali festival italiani, pur restando ai margini delle stagioni dei teatri stabili – ha sviluppato nel tempo una pratica formativa molto diversa dal solito. Basata sull’incontro, lo scambio, il workshop, cioè il lavoro orizzontale teso all’elaborazione di uno spettacolo. Un insegnamento che scende dalla cattedra, messo in piedi da una generazione senza padri che ha formato spesso in solitudine i propri linguaggi, ma che poi si è riconosciuta in una serie spazi teatrali alternativi, festival, e pratiche comuni. Un panorama appunto, al di là dei singoli linguaggi: nelle biografie artistiche degli aderenti a scuola Roma c’è la ricerca, la danza contemporanea ma anche il teatro popolare d’arte.
Basta dare un’occhiata ai nomi: Accademia degli artefatti, Daniele Timpano, Daria Deflorian, Lucia Calamaro con Tamara Bartolini e Federica Santoro, Lisa Natoli, Andra Cosentino, Dario Aggioli, Veronica Cruciani e Tony Clifton Circus per i vari linguaggi della scena della parola e non; Alessandra Cristiani, Giovanna Summo, Habillè d’eau, Elvira Frosini, MK, Antonio Tagliarini per il gesto e la danza; Teatro delle Apparizioni per il teatro infanzia; infine Gianni Staropoli, geniale disegnatore luci di molti spettacoli della scena capitolina.
Rispetto alla giungla formativa, polarizzata tra un’accademia alle volte troppo ingessata e una miriade di scuole improvvisate e spesso assai poco qualificate, è una vera novità. Anche perché le pratiche di questo gruppo di artisti – che con poche significative eccezioni disegnano quasi per intero la mappa della creatività contemporanea a Roma – li porta a un continuo interagire, a uno scambio di esperienze, alla nascita di nuove collaborazioni e sodalizi. Se ciò è possibile, in una generazione senza padri e dalle estetiche così diverse, è perché in anni di lavoro e confronto si è sviluppato un lessico comune. Una koiné della scena contemporanea. Che oggi fa scuola.

[da Paese Sera]

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