Il Valle resta occupato. E risponde alla proposta di Galan

Il Teatro Valle resta occupato. Dopo tre giorni di assemblee e dibatti, e nonostante la notizia del passaggio dello stabile al Comune di Roma e il conseguente affidamento della sala allo Stabile capitolino. Ieri Franca Valeri, nel suo intervento, ha detto che trasformare il Valle nella seconda sala del Teatro di Roma è comunque una soluzione al ribasso: da Pirandello in poi il Valle ha una vocazione di ricerca e innovazione, che nemmeno uno stabile pubblico, coi vincoli a cui è sottoposto, potrebbe garantire. La platea è esplosa in un applauso e gli occupanti si sono detti d’accordo. “Il problema non è capire chi gestirà il Valle, ma con quali criteri lo farà” è stato detto in assemblea. E qui in effetti sta in nodo centrale. I limiti di una gestione privata sono evidenti: mandare in attivo una sala di soli 600 posti è quasi impossibile anche facendo il tutto esaurito ogni sera, e i prezzi dei biglietti sarebbero comunque molto elevati. Ma anche una gestione pubblica, con tutta probabilità, sottolineano gli occupanti, potrebbe essere orientata ai grandi nomi – come hanno abituato le politiche pubbliche di ispirazione veltroniana – piuttosto che a un’attenzione al nuovo, alle giovani generazioni, alla qualità anche quando essa non è di massa. Il problema è dunque il merito. E i criteri con cui sarà redatto il bando di affidamento, dove si disegnerà per davvero il futuro del Valle, poiché l’affidamento allo stabile di Roma al momento è solo transitorio. Oggi il ministro Galan, intervistato dal Messaggero, ha proposto un modello di gestione che dovrebbe coinvolgere le realtà artistiche del territorio e soggetti come l’accademia Silvio D’Amico e il centro sperimentale. Gli occupanti, riuniti in assemblea, stanno discutendo di un comunicato che risponderà anche alla proposta del ministro. Ma il gruppo di occupanti, già da ora, ha ribadito un punto fermo: “la garanzia che cerchiamo non è in un nome specifico, o in una struttura pubblica specifica; quello che vogliamo è un nuovo modello di gestione”. Un modello che non resti schiacciato tra la logica di mercato del privato e le caste teatrale in cui si è impantanata la gestione pubblica.

Stasera prosegue la maratona artistica a sostegno del Valle e dell’occupazione. Tra i nomi confermati i Tetes de Bois, vincitori del premio Tenco, e l’attore Rocco Papaleo, che si lancerà in un’esibizione musicale. Mentre nonostante manchino ancora le conferme, presto sul palco potrebbe arrivare Fiorello.

[da Paese Sera]

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