Valle, Polverini: “Vada al Teatro di Roma”. Gli occupanti: serve trasparenza

La presidente della Regione Lazio Renata Polverini è intervenuta stamattina sul futuro del Teatro Valle, lo storico teatro della capitale che ieri è stato occupato da un centinaio di lavoratori e lavoratrici dello spettacolo. A margine dell’inaugurazione del santuario di Ercole a Tivoli, Polverini ha dichiarato: “Il Teatro Valle deve entrare nel Teatro di Roma e diventarne la seconda sala”. La presidente auspica un chiarimento tra il Ministero dei Beni Culturali e Roma Capitale in questo senso. Mentre ieri, al Valle occupato, nel corso dell’assemblea pubblica Franco Ricordi, uno dei consiglieri del Teatro di Roma, ha riportato l’interesse del direttore artistico Gabriele Lavia a prendersi cura della gestione del teatro.
Prende quota, dunque, una delle ipotesi che garantirebbe una gestione del teatro da parte del pubblico, ma nessuno si è ancora pronunciato su come questo progetto possa sostenersi. Il Teatro di Roma, come molti altri stabili italiani, afferma di avere già difficoltà a gestire i suoi spazi attuali, l’Argentina e l’India. Per quest’ultimo – spazio destinato alla produzione contemporanea – fino a poco tempo fa si paventava l’ipotesi di una chiusura parziale. Con quali fondi, allora, sarà possibile gestire una macchina come il Teatro Valle? Roma Capitale si impegnerà economicamente per sostenere questa soluzione?

Non è dato saperlo, poiché l’assessore alla cultura del Comune di Roma, Dino Gasperini, ieri si è limitato a rilasciare generiche dichiarazioni di interessamento. Per altro – a dire della stessa Polverini – resta in piedi l’ipotesi di un bando di assegnazione di cui non sono stati ancora resi noti i criteri. Se la volontà è quella di affidare il Valle a una struttura pubblica sono assai pochi i soggetti competenti in grado di gareggiare. Per altro, nel caso del Teatro di Roma, si profila un paradosso giuridico, per cui lo stabile della capitale dovrebbe partecipare ad una gara indetta dai suoi stessi soci del consiglio di amministrazione. C’è chi ha parlato di un ruolo di supervisione degli occupanti nella stesura del bando, ma da questo punto di vista Polverini ha affermato che per i bandi pubblici non dovrebbe esserci bisogno di raccomandarsi sulla trasparenza. Solo chi non ha dimestichezza con la burocrazia italiana e con la frequente abitudine a disegnare bandi su misura faticherebbe a cogliere il risvolto comico di una simile dichiarazione.

Il destino del Valle, checché ne dicano i politici, è nell’incertezza. Lo dimostra il fatto che nessuno dei soggetti che potrebbero essere coinvolti una eventuale gestione ha rilasciato dichiarazioni. D’altronde il “caso” Valle è un paradigma delle politiche culturali del nostro paese, che si possono sintetizzare in due punti: assenza di pianificazione da un lato, assenza di competenza negli referenti politici dall’altro. Basta pensare al fatto che è dalla scorsa estate che si sa dello scioglimento dell’ETI ma solo a giugno 2011 ci si domanda come gestire questo patrimonio della città, ovvero quando gli altri teatri di grande portata – Argentina, Eliseo, etc… – hanno già presentato la loro prossima stagione. Un simile disastro nella tempistica era prevedibile dai professionisti del settore, ma persino da chi frequenta una qualunque sala teatrale con un minimo di assiduità. Così non è stato per il Ministero e il Comune di Roma.
L’unica cosa certa per ora sono le polemiche, come quella del sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Giro, che polemizza con la solidarietà espressa dall’associazione 100 autori all’occupazione del Valle. “Oggi pomeriggio si concluderà un percorso condiviso con il Comune di Roma”, ha dichiarato stamattina. “Tutto il resto è chiacchiera”. Tra una chiacchiera e l’altra Roma e suoi abitanti aspettano ancora una soluzione di carattere definitivo, e non provvisorio, che garantisca alla cittadinanza di poter ancora usufruire del più antico teatro della città.

[da Paese Sera]

Annunci

1 commento su “Valle, Polverini: “Vada al Teatro di Roma”. Gli occupanti: serve trasparenza”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...