Occupato il Teatro Valle

Un gruppo di lavoratori e lavoratrici dello spettacolo hanno occupato il Teatro Valle di Roma questa mattina. Nell’appello che sta circolando in rete in questi minuti i promotori della protesta chiedono chiarezza sul destino del teatro, incerto da quando il governo Berlusconi ha sciolto l’ETI, l’ente teatrale che si occupava di promuovere il teatro italiano fin dal 1946. Il Valle, che era amministrato dall’ente, ha proseguito la stagione fino alla scorsa settimana e ora naviga nell’incertezza. Si è parlato di una privatizzazione sul modello del teatro Quirino, con vari soggetti – si sono fatti i nomi di Barbareschi e Baricco – interessati a trasformare uno dei luoghi dell’eccellenza teatrale in una macchina deve il teatro rappresenta solo una delle centralità. Il più antico teatro di Roma, tuttavia, è un bene storico-monumentale e come tale soggetto a vincolo: sarà difficile che una gestione privata non snaturi questo patrimonio artistico del nostro paese. Per il futuro prossimo si è parlato di una gestione del Teatro di Roma, ma solo come transito per mettere in atto un progetto concreto che avrebbe dovuto essere ideato almeno un anno fa.
Nel frattempo il destino del Valle è nella nebbia più fitta. lavoratori e lavoratrici dello spettacolo hanno occupato chiedono che venga destinato all’innovazione e all’eccellenza artistica del teatro italiano, da parte di un soggetto pubblico. Ma, spiegano nel comunicato, questa azione chiede anche a gran voce una nuova progettualità nel campo dell’arte e della gestione dei beni culturali, un campo in cui l’Italia naviga a vista ormai da anni; e una politica che garantisca i diritti dei lavoratori dello spettacolo, soggetti al precariato più feroce e impossibilitati a usufruire una qualsiasi forma di ammortizzazione sociale – l’inps non la comprende – per una professione che, per sua natura, è intermittente.
Alle 14 è stata indetta una conferenza stampa. Nel frattempo l’appello – tra i firmatari spiccano nomi come Valerio Mastandrea, Ascanio Celestini, Pippo Delbono, Elio Germano, Fabrizio Gifuni, Goffredo Fofi – sta correndo in rete, per chiedere solidarietà e sostegno per un teatro, il Valle, che dal 1726 rappresenta uno dei più significativi patrimoni di cultura di Roma e d’Italia.

[da Paese Sera]

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