Il soggetto del desiderio

Roth - desiderioAl centro di questo romanzo uscito nel 1977 e riproposto da Einaudi ci sono le vicende di un personaggio che Philip Roth ha messo al centro di altri due romanzi, il professore di letteratura David Kepesh. È lui «Il professore di desiderio» che si rivolge nella sua fantasia agli studenti del suo corso raccontando l’eterna lotta dell’uomo con il desiderio sessuale, ma non in astratto, bensì ripercorrendo la propria vita, dall’infanzia in seno a una famiglia ebrea all’iniziazione sessuale a Londra dove, studente all’estero, si lancia con gioia e malizia alla scoperta del piacere con due colleghe svedesi, per arrivare nella braccia di una femme fatale dai mitici viaggi in Asia, in grado di far capitolare il cuore (e soprattutto la psiche) del giovane professore.
Ma come nel triangolo con Elisabeth e Birgitta, le due studentesse svedesi, è solo la seconda ad accettare con entusiasmo la natura “perversa” e gioiosa del protagonista (mentre Bettan si risolverà, per uscire dalla storia, ad un atto estremo), così David Kepesh si divide tra l’ansia di desiderio, che sente essere la sua vera natura, e un’esistenza borghese e sentimentale, a cui pure si sente chiamato. E l’oscillare tra il desiderio della voluttà e quello, in negativo, della normalità, porta il protagonista a uno struggimento che Roth sa rendere irresistibilmente comico. Ma la soluzione dov’è, se esiste? Non è nello sposare Helen, la femme fatale, e ingabbiarla in un’esistenza borghese. E non è neppure nell’accettare – dopo un divorzio travagliato – la relazione con la dolce Claire con commozione, come un’isola agognata dopo il naufragio, perché passato l’entusiasmo Kepesh già avverte dietro l’angolo l’ineluttabile calo del desiderio, della noia, a cui si vota un’esistenza “normale”. Roth non dà risposte, perché forse questo rebus è l’orizzonte stesso dell’animo umano, in balia di un’ansia volitiva difficile (specie in questa contemporaneità) da gestire, e delle limitazioni che la vita ci impone.
«Il professore di desiderio» è un libro divertente e ironico – reso geniale dalla prosa di Roth – che traccia con sguardo lucido e impietoso la parabola di un uomo in lotta tra la razionale e emotiva ricerca del sentimento e i quotidiani sabotaggi che il desiderio, coi suoi imperativi e i suoi prevedibili prosciugamenti, compie nei confronti di questo piccolo orizzonte di felicità.

In libreria: Einaudi, 234 pagine, 19,50 euro

[da Carta n°16/2009]

cover 09-16

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