Diritti Non Umani

Se cercate un disco per partire in vacanza, oppure dovete fare un regalo a qualcuno o semplicemente a voi stessi, «Diritti non umani» [manifestocd] è il cd che fa per voi. Perché non è soltanto una compilation di buona musica che raccoglie i contributi di artisti come Yo Yo Mundi, Africa Unite, Les anarchistes, Assalti Frontali, Bandabardò, Punkreas, Tre allegri ragazzi morti, Gianni Maroccolo con Ivana Gatti e Gang con Modena City Ramblers, solo per dirne alcuni; ma anche perché il progetto serve a finanziare il Comitato per i diritti Umani che, dopo anni di lotta, è riuscito a portare a casa Silvia Baraldini. Vittorio Barbanotti, presidente del comitato e promotore dell’iniziativa, è convinto che la musica sia il linguaggio più diretto ed efficace per attirare l’attenzione su un tema tutt’ora scottante come i diritti umani e suscitare il dibattito e la voglia di cambiare le cose. Molti musicisti hanno rispoto all’appello con entusiasmo e convinzione, facendo proprie le parole di Silvia Barladini a sostegno del progetto: «Viviamo in un mondo dove la tortura, la pena di morte, la sparizione delle persone e l’incarcerazione degli individui per i loro ideali politici dilagano, non solo nei paesi considerati totalitari, ma anche nelle cosiddette democrazie occidentali. Chi lotta per l’applicazione dei diritti umani, chi si batte contro la pena di morte, chi denuncia gli abusi e le torture sono gli eroi e le eroine dei nostri tempi».

[da Carta n°28/2007]

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