Le stazioni lunari di Ginevra

A due anni dall’ultimo disco, torna Ginevra di Marco con un disco di grande intensità, che pesca dalle tradizioni popolari di mezza Europa. L’ex voce femminile dei C.S.I. ci propone una collezione di “canti al margine della storia” raccolte nel suo «Stazioni lunari prende terra a Puerto Libre» [Radio Fandango], undici straordinarie reinterpretazioni sotto la produzione artistica di Francesco Magnelli, storico pianista dei C.S.I. Il viaggio di Stazioni lunari parte dal sud con «Amara terra mia», la bella canzone di Domenico Modugno sugli italiani del sud costretti a emigrare – arrangiata da Piero Pelù e Magnelli, con la partecipazione del contrabbasso di Ferruccio Spinetti – e raggiunge i Balcani del canto tradizionale «Rumelaj», arrivando fino alla Bretagna di «Le grand coureur» passando per il repertorio di Leo Ferrè con «Les Tziganes». C’è spazio anche per una puntata in Sudamerica, con l’indimenticabile «Gracias a la vida» di Violeta Parra e il brano tradizionale messicano «La martiniana». Ma nei canti al margine della storia ci sono anche le rivolte aristocratiche degli indipendentisti greci del 1820 [«Saranta Palikara»] e il «Canto dei sanfedisti» antirivoluzionari napoletani, un originale del 1799 rielaborato dalla tradizione napoletana. E ancora spazio al Modugno di «Malarazza». L’arrivo a Puerto libre è affidato al canto tradizionale siciliano «Amuri». Da non perdere.

[da Carta n°04/2007]

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