Il caos nelle strade

ricette-caosDivertente e a tratti surreale, questo manuale di resistenza urbana del collettivo anarchico CrimethInc, da poco tradotto in italiano da Arcana. Divertente perché il titolo «Ricette per il caos» mantiene le promesse: ognuna delle azioni di guerriglia semiotica suggerite dal collettivo di Bloominghton, Indiana, è presentata proprio come una ricetta, con tanti di lista degli ingredienti, procedure di preparazione, possibili varianti. Non a caso il sottotitolo originale era «un ricettario anarchico» – nel solco di una tradizione ben nota, dunque – abbandonato per un più generico manuale di resistenza urbana.
Eccovi allora serviti, rigorosamente in salsa ludico-sovversiva, una serie di strategie per fronteggiare, in modo pacifico e creativo, il capitalismo globale in cui siamo immersi. Dai consigli su come creare un blocco del traffico alla creazione di media indipendenti, dai ciclocortei su modello Critical Mass all’arte dei “writers”, da sempre veicolo della libera espressione, ma che è anche un ottimo strumento per abbellire i desolanti panorami urbani, il manuale dei CrimethInc racconta decine di pratiche di “sabotaggio” della realtà edulcorata che ci circonda. Tanto da meritarsi le attenzioni di Tom Ridge, segretario del dipartimento della sicurezza nazionale Usa, secondo il quale «Recipes for disaster» – questo il titolo originale – «descrive in modo vergognosamente dettagliato come dei cittadini sensibili e rispettosi possano trasformarsi in bande criminali e sovversive».
Il libro è frutto di tre anni di ricerca svolti dal collettivo dell’Indiana, durante i quali sono state raccolte decine di testimonianze di attivisti che hanno preso parte alle proteste contro la globalizzazione neoliberista dell’ultimo decennio, mettendo in pratica nel quotidiano strategie di contenimento o di denucia del capitalismo globale, degli effetti devastanti che ha anche sulla vita di tutti i giorni.
Ed è proprio il carattere «pratico» del libro quello su cui insistono gli autori: fedeli al motto dadaista («si ha diritto soltanto a quelle idee che si mettono in pratica»), il CrimethInc spinge a mettere in atto, anche nell’immediato, delle idee della galassia altermondialista.
Qui sta forse anche il suo lato ironico, e a tratti surreale: «Ricette per il Caos» è, infatti, un campionario di pratiche e strategie che vanno dall’occupazione di case al “sabotaggio” della pubblicità fino al teatro-guerriglia (performance urbane di sabotaggio di eventi pubblici, che ricordano molto da vicino i Bassibus del comico spagnolo Leo Bassi); viste tutte in fila, con la maniacalità caratteristica dei manuali americani, queste ricette sono già di per sé un antidoto, se non proprio al capitalismo, alla tristezza che deriva dai suoi effetti.

[da Carta n°09/2006]

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