Storia dell’emigrante per musica e teatro

Gli Acustimantico sono, senza dubbio, una delle realtà musicali più interessanti emerse negli ultimi anni. Un fenomeno che da “romano” e “abusivo” è via via cresciuto, in otto anni di attività, fino a prendere oggi un respiro internazionale. Sarà grazie alle composizioni di grande raffinatezza, sempre in bilico tra canzone d’autore, jazz e profumi etnici; sarà grazie alla voce suggestiva di Raffaella Misiti, che regala alle canzoni una vibrazione particolare; o ancora sarà grazie all’ostinazione di una realtà musicale che ancora vuole scavare nel potenziale poetico della canzone, traghettando questo genere oltre l’angusto orizzonte di retorica e sentimentalismo in cui le industrie discografiche hanno fatto piombare la fertile stagione della canzone d’autore (salvo rare eccezioni); fatto sta che oggi gli Acustimantico sono uno di quei gruppi di cui si attende con curiosità e un filo d’impazienza sviluppi ed evoluzioni.
Uno di questi è stato il «Disco numero 4», uscito nel 2005, con il quale la band romana è passata dalla completa autoproduzione (dei primi tre album) ad una produzione “amica”, quella della manifesto cd. Il disco raccoglie brani dei lavori precedenti, versioni live e collaboratori di qualità come Andrea Satta, voce dei Têtes de Bois, e Piero Braga. Una sorta di biglietto da visita, quindi, che sta incontrando il favore di pubblico e di critica (al Mei di Faenza, ad esempio, o al premio De Andrè).
Altra evoluzione da non perdere è l’antemprima nazionale di «EM – ovvero Emanuel Carnevali va in America», evento tra teatro, reading di poesia e canzone, che si terrà all’Auditorium di Roma venerdì 13 gennaio. Una conferma ulteriore della capacità di questo gruppo romano di restare piacevolmente in bilico tra molti linguaggi, non solo musicali. E uno di questi, la teatralità, li accompagna già da diverso tempo. Nelle esibizioni dal vivo, innanzi tutto, ma non solo. Con la “scena” gli Acustimantico si sono già confrontati in passato con «Parole, polvere e vapore», spettacolo di teatro-musica realizzato con Roberto Latini – che nel loro secondo cd reinterpretava un pezzo del dottor Stranamore di Kubrik.
«EM» racconta la vicenda, ancora poco nota al grande pubblico, di Emanuel Carnevali, un giovane emigrante italiano che agli inizi del novecento decide di tentare la fortuna in America dove, dopo un periodo di dura lotta per l’esistenza che dovrà affrontare come tutti i migranti, diventa uno dei poeti più importanti del movimento americano di inizio secolo. Una storia che tocca temi importanti come l’arte e la migrazione, ma che allo stesso tempo è carica dei profumi e dei sapori di epoche e luoghi mitologici, come Ellis Island e gli sbarchi di migranti provenienti da ogni parte del mondo alla ricerca della “terra promessa” dall’altra parte dell’oceano, o come gli albori della musica jazz, tra locali fumosi e camere in affitto.
Ad accompagnare il viaggio di Emanuel Carnevali e degli Acustimantico a cavallo tra poesia e musica, ci sarà la voce narrante di Andrea Satta – anche qui compagno di strada – assieme al pianoforte di Andrea Pagani e la tromba di Luca Di Carlo.

[da Carta n°01/2006]

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