La musica nelle strade

anarchistesEsce il nuovo lavoro de Les Anarchistes, «La musica nelle strade»: 14 tracce per un viaggio tra rock, canzoni tradizionali e figure di libertari – da Sacco e Vanzetti a Sante Caserio a Oberdan e «le bombe all’Orsini» – sospese tra la rabbia dei migranti italiani [«La ballata dell’emigrazione»] e l’inno di «Radio Libertaire», dove gli stornelli dell’esilio di Pietro Gori [«la nostra patria è il mondo intero»] vengono cantati in wolof – la lingua senegalese. Perché, come si legge nel libro «Canti di libertà nell’era biopolitica» di Stampa alternativa allegato al cd, «oggi chi ha il diritto di cantarli se non i migranti», veri senza patria dei nostri giorni? Da segnalare la collaborazione con la Compagnia della Fortezza, del carcere di Volterra.

[da Carta n°23/2005]

cover 05-23

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