L’Europa si imbarca. Con o senza passaporto

Dopo il grande successo delle giornate di agosto a Larzac, che hanno visto la partecipazione di oltre duecentomila persone a dibattiti e attività contro l’Omc, e la settimana di approfondimenti promossa da Attac a Arles dal 22 al 26 agosto, prosegue il calendario delle mobilitazioni francesi in vista di Cancún.

Larzac, un trampolino
«Il successo di Larzac – spiega Marc Delepouve, che rappresenterà Attac France in Messico – non è legato soltanto all’elevato numero di presenze, ma anche e soprattutto all’effetto mediatico raggiunto, che è andato al di là delle aspettative. Il prossimo appuntamento importante è il 6 settembre, fissato già da due mesi attraverso un ‘appel de Cancún’ i cui primi firmatari sono stati, oltre ad Attac, Action Consommation, Confederazione francese dei lavoratori cristiani, Confédération Paysanne, Sindacato nazionale degli insegnanti superiori, G10 solidaires, Francia-America latina e Unione delle famiglie laiche» [vedi http://www.local.attac.org].
Nel frattempo, a Nantes sabato 30 agosto si è tenuta una manifestazione di protesta contro l’Agcs [Accordo generale sul commercio sei servizi], la prima delle molte che i movimenti francesi hanno in programma in questi giorni contro le politiche neoliberiste in discussione a Cancún. Si prosegue il 6 settembre a Parigi con una grande manifestazione cittadina, affiancata da altre nelle principali città francesi. L’appuntamento del 6 aprirà la settimana di mobilitazioni contro il vertice messicano che prevede azioni a sorpresa e conferenze stampa e l’8 settembre l’arrivo a Parigi della marcia partita da Larzac il 10 agosto [per conoscerne le tappe http://marchecitoyenne.free.fr%5D. «Altra data importante – continua Delepuove – è il 9 settembre, giornata di mobilitazione internazionale. Contemporaneamente, rappresentanti di Act up, Agir ici, Attac, Confédération paysanne e Cgt saranno presenti al controvertice di Cancún».
http://paris.indymedia.org/,
http://nantes.indymedia.org
http://www.monde-solidaire.org.

Germania Fatal global
In Germania la mobilitazione parte da Berlino con una due giorni [5 e 6 settembre] di workshop, conferenze e dibattiti sul neoliberismo e sul ruolo dell’Omc, inititolata «Fatal Global?!». La Technische universität di Berlino ospiterà i lavori, ai quali sono invitati esponenti tedeschi e internazionali della critica alla politica commerciale dominante. Saranno presenti anche esponenti del mondo politico che si sottoporranno alle domande del pubblico. L’incontro sarà un’occasione per approfondire tutti i temi in agenda al vertice di Cancún. Si comicerà venerdì 5 con Walden Bello su «Wto: diritto allo sviluppo e interessi dei gruppi»; la sera si terrà una tavola rotonda con Alfred Tacke, Frank Bisirske e Angelika Zahrnt. La mattina del 6 interverrà Jean Ziegler su «Wto: multilateralismo e modello economico». La giornata proseguirà con circa 40 workshop su Gats, commercio agrario, standard sociali e diritti umani, Trips [brevetti e sviluppo sostenibile], inframezzati da mostre e spettacoli teatrali; la serà invece si terrà un party conclusivo.
La mobilitazione, nella settimana successiva, seguirà il calendario internazionale con l’adesione alla giornata del 9 settembre e la Global march against military and economic war, che si terrà in contemporanea alla grande marcia anti-Omc di sabato 13 a Cancún.
http://www.cancun-konferenza.de, http://www.attac.de

In Spagna un manifesto
Per la Spagna la quinta conferenza ministeriale dell’Omc sarà l’occasione per coinvolgere la società civile nel dibattito sui temi del neoliberismo e della liberalizzazione dei servizi primari, normalmente esclusi dall’agenda dei media. È quanto si legge nel «Manifesto della società civile spagnola», redatto e sottoscritto da diverse organizzazioni spagnole – Comisiones Obreras e Ugt [sindacati], Greenpeace, Unión de pequeños agricultuores y ganaderos, organizzazioni per il commercio equo e ong. Il documento è un decalogo su sovranità alimentare, diritto a non produrre né importare prodotti transgenici, limiti degli accordi sulla proprietà intellettuale [in modo da garantire l’accesso ai farmaci], ma contiene anche un rifiuto all’estensione delle competenze Omc a tematiche ulteriori.
Anche in Catalunia è stata prodotta una «Plataforma civica» [vedi http://solidaries.org/monografic/omc/omc.htm%5D: a Girona, l’organizzazione delle ong catalane, promotrice della piattaforma, ha organizzato il 19 luglio una conferenza sui temi dell’Omc e dell’Agcs alla quale hanno aderito Attac Catalunya, sigle sindacali ed esponenti dei movimenti. I prossimi incontri, a Madrid e Barcellona dal 10 al 14, in occasione della mobilitazione internazionale.
http://attac-catalunya.pange.org,
http://euskalherria.indymedia.org,
http://www.moviments.info

L’Inghilterra gioca in casa
Le organizzazioni inglesi non manderanno rappresentati a Cancún per motivi economici. Tuttavia ci si sta preparando a una settimana di mobilitazione contro il vertice messicano. Globalize Resitance sta organizzando una serie di iniziative di protesta che si aggiungerranno alle mobilitazioni internazionali. Guy Taylor sottolinea quella del 9 settembre a Londra, in contemporanea alla giornata di protesta contro il vertice di Cancún, quando il movimento cercherà di bloccare l’inaugurazione della fiera internazionale delle armi che si svolgerà nella zona dei Docklands.
http://www.resist.org.uk, http://www.indymedia.org.uk

L’Ungheria muove l’Est
Dall’Ungheria, come in altri paesi est europei, non sono previste partenze per motivi economici. Tuttavia a Budapest si stanno organizzando diverse iniziative di mobilitazione. Attac Ungheria, Fronte delle sinistre, Figli della terra, Hute, Laét, Tdm hanno sottoscritto un documento per dire no all’Omc, alla guerra e al profitto come unico parametro per lo sviluppo. A questo documento ha fatto seguito la conferenza stampa del 2 settembre che si è tenuta al Kossuth Klub di Budapest per presentare le iniziative per la settimana di mobilitazioni che si concluderà con una grande manifestazione il 13 di settembre. Documenti e iniziative saranno pubblicati sui siti internet delle organizzazioni e su http://www.lehetmasvilag.hu, che in ungherese vuol dire «un altro mondo è possibile».
http://www.attac.hu, http://www.antiglob.fw.hu

In Polonia con l’Iraq
A Varsavia Attac Polonia e altre organizzazioni si stanno concentrando sulla manifestazione del 27 settembre contro l’occupazione in Iraq, nella quale convoglieranno anche le proteste contro l’Omc. Durante la settimana del vertice si stanno organizzando alcune iniziative, tra le quali un picchetto contro la linea neoliberista di Cancún. Anche dalla Polonia non partiranno delegazioni per motivi economici.
http://www.attac.pl

In Grecia contro le basi Usa
Movimenti e organizzazioni contrarie alla linea neoliberista di Cancún stanno organizzando, nelle principali città della Grecia, iniziative di protesta in adesione alla settimana di mobilitazione internazionale contro l’Omc. La mobilitazione proseguirà nei giorni dal 20 al 22 con la conferenza internazionale di Chania, durante la quale verrà lanciata una campagna per prendere posizione contro la permanenza di basi militari statunitensi sul suolo greco, ma anche a livello internazionale. Il comitato organizzativo è infatti composto da attivisti greci, turchi e filippini.
Tel: 0030 210 3303639,
antibases03@yahoo.gr
http://athens.indymedia.org/

Portogallo mediatico
«In Portogallo non c’è una grande attenzione sui temi dell’Omc – dice Nuno Tito di Attac Portugal – Abbiamo scelto di organizzare iniziative di grande risonanza mediatica». L’appuntamento è il 13: il movimento organizzerà occupazioni e azioni simboliche a Lisbona. http://www.portugal.attac.org

[da Carta 31-2003]

copertina Carta 31-2003

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