Archivi delle etichette: Fabrizio Arcuri
L’attualità di Brecht nei frammenti del Fatzer
È criminale chi svaligia una banca o chi la fonda? A riguardarla oggi dal punto di osservazione della crisi globale, delle speculazioni finanziarie e dell’indebitamento progressivo di cittadini e stati, questa celebre frase di Bertolt Brecht ritrova tutta la sua forza. C’è stata una fase della nostra storia recente in cui frasi come questa sono [...]
Persino i sogni diventano uno show. Intervista a Tiziano Scarpa
«Lo show dei tuoi sogni» – in scena il 25 ottobre a Prospettiva festival di Torino – è uno spettacolo che Tiziano Scarpa ha scritto assieme a due membri dei Marlene Kuntz, Luca Bergia e Davide Arneodo. Uno spettacolo che riflette le diverse estrazioni degli artisti coinvolti – uno scrittore e una band di rock [...]
Short Theatre, due settimane di ricerca tra il Macro e l’India
Due settimane di programmazione che mette insieme i nomi più interessanti di almeno tre generazioni del teatro di ricerca italiano e non solo. È Short Theatre, manifestazione curata da Area 06 e diretta da Fabrizio Arcuri, regista dell’Accademia degli Artefatti, giunta alla sua sesta edizione. Anche quest’anno la location del festival è doppia: l’apertura è [...]
Un Brecht pop e nostalgico. «Orazi e Curiazi» secondo gli Artefatti
La versione degli «Orazi e Curiazi» di Bertolt Brecht targata Accademia degli Artefatti – al Teatro India fino al 2 luglio – ha un inizio folgorante. In scena c’è un interno, un soggiorno, cosparso di ritratti di Lenin, Trotsky, Guevara e altri ammennicoli del pantheon comunista. Quattro persone in tuta gialla anti-contagio e maschera antigas, [...]
Ravenhill: punti di vista sulla retorica. Intervista a Fabrizio Arcuri
L’Accademia degli Artefatti sarà in scena con «Spara/Trova il Tesoro/Ripeti» al Teatro in Scatola dal 30 novembre al 12 dicembre. L’opera del drammaturgo inglese Mark Ravenhill è oggi disponibile in un volume omonimo uscito da poco in libreria per Editoria&Spettacolo, e curato da Lorenzo Pavolini. Un libro che ricostruisce, affiancando al testo i saggi di [...]
Le macerie della mente
Dopo la distruzione, la ricostruzione. Dopo la tempesta torna sempre il sereno. È questo l’assioma con cui il governo statunitense ha condotto il decennio di guerre che ha aperto il ventunesimo secolo. Dopo la guerra, la democrazia. Ma proprio come nella metafora climatica i due opposti fanno parte di un medesimo ciclo, di un unico [...]
La scena dei crimini
Nella Cecoslovacchia comunista alcuni poeti e scrittori non avevano possibilità di pubblicare le proprie opere. Poesie e romanzi circolavano comunque, ma in edizione “samizdat”, una parola che in russo significa “edito in proprio”. La loro avversione al regime, o anche la sola mancanza di adesione ai principi della letteratura socialista, comportava una marginalizzazione pressoché totale. [...]
Una questione di linguaggio. Tim Crouch secondo gli Artefatti
Una delle derive dell’arte è stata quella di riflettere su di sé fino a ripiegare su se stessa. E se invece questo meccanismo fosse rovesciato, e l’arte – il teatro, in questo caso – tornasse in questo modo non solo a “dire” ma anche a “raccontare” qualcosa? È quello che accade nei testi di Tim [...]