Archivi delle etichette: Ermanno Cavazzoni

L’arte, una carta senza territorio. L’ultimo libro di Houellebecq

Michel Houellebecq è uno scrittore destinato a suscitare polemiche, ma stavolta probabilmente chi avrà da ridire sul suo ultimo romanzo, «La carta e il territorio», uscito di recente per Bompiani, è una parte dei suoi estimatori, quei lettori che apprezzano la scrittura corrosiva e amara del romanziere francese, il suo sguardo sul mondo impietoso e implacabile nel tratteggiare la decadenza delle società occidentali. Houellebecq in questo nuovo romanzo assume un tono più lieve, ironico, e pur non rinunciando a tratteggiare le miserie del vivere contemporaneo stavolta sceglie di cogliere, nel tragico, la beffa. Jed Martin, il protagonista, è un fotografo e pittore francese, le cui opere nel corso della sua carriera finiscono per essere quotate a cifre astronomiche. Nella sua vita appartata si contano improvvisi successi artisti ed economici accompagnati da una serie di tragedie nei rapporti interpersonali – una madre suicida, un padre con cui non dialoga, una fidanzata russa che lo ama, complice del suo successo, da cui con troppa facilità e naturalezza si separa perché le rispettive carriere esigono strade e luoghi diversi – tutte cose a cui Jed risponde con un sordo mutismo emotivo, come se la vita relazionale tra gli uomini fosse qualcosa di rotto una volta per sempre, che si può solo contemplare con un misto di stupore e dolore. Leggi il resto dell’articolo

L’antimanuale per artisti. Le fantasticazioni di Cavazzoni

Cos’è il limbo delle fantasticazioni? È quello stato fantasmatico in cui galleggiano le idee artistiche prima di avere una forma, anzi, prima che qualcuno si faccia sedurre dall’idea che sia possibile mettersi a tavolino per poterle produrre, pensando magari di poterci ricavare qualche cosa. Ermanno Cavazzoni, autore del memorabile «Poema dei lunatici» ce ispirò Fellini, ci regala un delizioso manuale per galleggiare oltre le sabbie mobili in cui sembra essersi impantanata l’arte, sempre più muta e incapace di raccontare il modo perché sempre più ossessionata dal posizionamento – commerciale o di gradimento – che è in grado di ottenere. Metà prontuario e metà racconto, questo libro fa le pulci a quel desiderio di autorappresentazione che attanaglia il mondo odierno, che fa sì che si desideri “essere” uno scrittore, un artista, un attore, piuttosto che “voler fare arte” perché si ha un urgenza da seguire. Quell’ansia di realizzare e realizzarsi che Cavazzoni chiama “il colpo gobbo”, ovvero la speranza di guadagnarsi una fama e brillare, per poter spiccare sugli altri, “i concittadni anonimi”, avanzando senza sforzo nella gerarchia del mondo. Leggi il resto dell’articolo

Il teatro e la fantasticazione. Intervista a Ermanno Cavazzoni

In occasione delle finali del premio Scenario incontriamo uno dei giurati, Ermanno Cavazzoni, scrittore emiliano e docente universitario, autore dalla cifra onirica la cui penna ha firmato «Il poema dei lunatici», radice letteraria della «Voce della luna» di Federico Fellini. Cavazzoni è uno scrittore atipico nel panorama della letteratura italiana, capace di uno sguardo trasversale che unisce in un melange illuminante il fantastico che c’è dietro la quotidianità e una lettura della realtà potente e lucida. Gli abbiamo chiesto, da scrittore, di commentare i mondi che il teatro è in grado di sprigionare sulla scena.

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