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	<title>Commenti per Stati d'Eccezione</title>
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		<title>Commenti su Scendere a patti coi Menoventi di alessandro</title>
		<link>http://grazianograziani.wordpress.com/2009/10/09/scendere-a-patti-coi-menoventi/#comment-24</link>
		<dc:creator>alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 15:13:16 +0000</pubDate>
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		<description>ottimo tempismo. Grazie. A.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ottimo tempismo. Grazie. A.</p>
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		<title>Commenti su Scendere a patti coi Menoventi di Graziano Graziani</title>
		<link>http://grazianograziani.wordpress.com/2009/10/09/scendere-a-patti-coi-menoventi/#comment-23</link>
		<dc:creator>Graziano Graziani</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 14:56:04 +0000</pubDate>
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		<description>grazie della segnalazione, per fortuna le vie di internet sono infinite (o quasi) e permettono di correggere (cosa che ho fatto) oltre a contribuire a diffondere gli errori (cosa che stavo facendo). a presto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie della segnalazione, per fortuna le vie di internet sono infinite (o quasi) e permettono di correggere (cosa che ho fatto) oltre a contribuire a diffondere gli errori (cosa che stavo facendo). a presto</p>
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		<title>Commenti su Scendere a patti coi Menoventi di alessandro</title>
		<link>http://grazianograziani.wordpress.com/2009/10/09/scendere-a-patti-coi-menoventi/#comment-22</link>
		<dc:creator>alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 14:49:56 +0000</pubDate>
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		<description>Bellissima recensione. Grazie anche da parte mia che sono solo un&#039;appendice dei Menoventi...però vi prego smettetela di chiamarmi Cafino...il mio cognome è Cafiso...Porcheddu docet eh? E il povero Alessandro Miele, terzo elemento fondante della compagnia insieme a Gianni e Consuelo, me lo escludete addirittura? un caro saluto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissima recensione. Grazie anche da parte mia che sono solo un&#8217;appendice dei Menoventi&#8230;però vi prego smettetela di chiamarmi Cafino&#8230;il mio cognome è Cafiso&#8230;Porcheddu docet eh? E il povero Alessandro Miele, terzo elemento fondante della compagnia insieme a Gianni e Consuelo, me lo escludete addirittura? un caro saluto</p>
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		<title>Commenti su Scendere a patti coi Menoventi di Gianni</title>
		<link>http://grazianograziani.wordpress.com/2009/10/09/scendere-a-patti-coi-menoventi/#comment-21</link>
		<dc:creator>Gianni</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 16:18:28 +0000</pubDate>
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		<description>Che dire...
Ottimo lavoro, il debito è estinto, lo spettacolo è finito
Ora torna nel mondo
Come colui che del colpo non accorto
andava combattendo ed era morto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che dire&#8230;<br />
Ottimo lavoro, il debito è estinto, lo spettacolo è finito<br />
Ora torna nel mondo<br />
Come colui che del colpo non accorto<br />
andava combattendo ed era morto.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Commenti su L&#8217;isola bagnata dal medioevo di Ennio Coltorti</title>
		<link>http://grazianograziani.wordpress.com/2009/08/07/lisola-bagnata-dal-medioevo/#comment-20</link>
		<dc:creator>Ennio Coltorti</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 23:40:01 +0000</pubDate>
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		<description>Molto interessante. Bel lavoro. God save Sark!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Molto interessante. Bel lavoro. God save Sark!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il rogo dei sentimenti di Pam</title>
		<link>http://grazianograziani.wordpress.com/2009/05/01/il-rogo-dei-sentimenti/#comment-12</link>
		<dc:creator>Pam</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2009 12:37:22 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>Commenti su Esperia di Franz</title>
		<link>http://grazianograziani.wordpress.com/pubblicazioni/esperia/#comment-11</link>
		<dc:creator>Franz</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 16:10:55 +0000</pubDate>
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		<description>Quando ho letto Esperia mi sono immalinconita. è un sentimento che mi appartiene molto, la sento mia la malinconia, la sento dentro, forte spesso. e leggendo la malinconica nostalgia dei tanti personaggi ho avuto modo di osservali fino a capire, fino a sentirmi qualche volta qualcuno di loro. Li ho spiati.
Il feticismo per i libri, la nostalgia di una piazza rossa mai vista, l&#039;ascolto profondo dei rumori dei tubi. 
Perfino i dolori sembrano farmi pensare che sono in una zona di confine con qualche popolo di confine attaccato al mio corpo. 
 Sopra ogni cosa mi ha colpita la mancanza di rivolta. 
Non ci sono personaggi in rivolta, tutti si rassegnano allo stato delle cose, ne percepiscono una forma ineluttabile ma senza la tragica struttura da tragedia di Eschilo. Semplicemente è così. 
L&#039;unico personaggio che si ribella viene recluso come matto.
Tutti soli, in fondo, tutti chiusi in un piccolo mondo che è quello, che non cambia. Che non ha vie di fuga. 
Innamorarsi del telefono o attraverso il telefono... innamorarsi del frigo o della moglie soprano... innamorarsi degli oggetti per poi bruciarli, innamorarsi dell&#039;essere che parla l&#039;alfabeto morse e si nasconde in un tubo.
Amore, amori.  
Sembra che tutti finisca, qualche volta a tratti mi ha commossa. Il poetico archivista che pensa che farà un nuovo lavoro, la coraggiosa donna che cerca nella poltrona l&#039;amore del marito che non c&#039;è più.
L&#039;idea del luogo senza luogo o che li contiene tutti, dove potersi perdere senza la necessità di ritrovarsi, mi ha affascinata. Forse paradossalmente ho sperato che esista davvero. Forse vorrei incontrare il professore di matematica in metro con vestiti di 20 anni fa e un giovane atleta in un centro commerciale. 
chissà. 
Leggendo Esperia ho trovato spunto per una riflessione sul concetto di spazio e di tempo, sulla coincidenza mancata di spazio e tempo nella contingenza, quella cosa che permette alla malinconia di diventare corrosiva, che non consente più di avere quello che era. In uno spazio che resta uguale in un tempo che non può restare tale. La perdita di un luogo come proprio. La perdita di un riferimento come luogo proprio. Il senso di straniamento che accade semplicemente quando spazio e tempo si allontanano nel reale. Questo scarto con il mondo l&#039;ho ritrovato in molti personaggi di Esperia, uno scarto che sento forte sulla mia pelle e che me li ha fatti apparire spesso come &quot;compagni di viaggio&quot;.
 
tutto qui.
suggestioni sparse. 
spero di incappare prima o poi in un confine e di conoscere gli Allorquando.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quando ho letto Esperia mi sono immalinconita. è un sentimento che mi appartiene molto, la sento mia la malinconia, la sento dentro, forte spesso. e leggendo la malinconica nostalgia dei tanti personaggi ho avuto modo di osservali fino a capire, fino a sentirmi qualche volta qualcuno di loro. Li ho spiati.<br />
Il feticismo per i libri, la nostalgia di una piazza rossa mai vista, l&#8217;ascolto profondo dei rumori dei tubi.<br />
Perfino i dolori sembrano farmi pensare che sono in una zona di confine con qualche popolo di confine attaccato al mio corpo.<br />
 Sopra ogni cosa mi ha colpita la mancanza di rivolta.<br />
Non ci sono personaggi in rivolta, tutti si rassegnano allo stato delle cose, ne percepiscono una forma ineluttabile ma senza la tragica struttura da tragedia di Eschilo. Semplicemente è così.<br />
L&#8217;unico personaggio che si ribella viene recluso come matto.<br />
Tutti soli, in fondo, tutti chiusi in un piccolo mondo che è quello, che non cambia. Che non ha vie di fuga.<br />
Innamorarsi del telefono o attraverso il telefono&#8230; innamorarsi del frigo o della moglie soprano&#8230; innamorarsi degli oggetti per poi bruciarli, innamorarsi dell&#8217;essere che parla l&#8217;alfabeto morse e si nasconde in un tubo.<br />
Amore, amori.<br />
Sembra che tutti finisca, qualche volta a tratti mi ha commossa. Il poetico archivista che pensa che farà un nuovo lavoro, la coraggiosa donna che cerca nella poltrona l&#8217;amore del marito che non c&#8217;è più.<br />
L&#8217;idea del luogo senza luogo o che li contiene tutti, dove potersi perdere senza la necessità di ritrovarsi, mi ha affascinata. Forse paradossalmente ho sperato che esista davvero. Forse vorrei incontrare il professore di matematica in metro con vestiti di 20 anni fa e un giovane atleta in un centro commerciale.<br />
chissà.<br />
Leggendo Esperia ho trovato spunto per una riflessione sul concetto di spazio e di tempo, sulla coincidenza mancata di spazio e tempo nella contingenza, quella cosa che permette alla malinconia di diventare corrosiva, che non consente più di avere quello che era. In uno spazio che resta uguale in un tempo che non può restare tale. La perdita di un luogo come proprio. La perdita di un riferimento come luogo proprio. Il senso di straniamento che accade semplicemente quando spazio e tempo si allontanano nel reale. Questo scarto con il mondo l&#8217;ho ritrovato in molti personaggi di Esperia, uno scarto che sento forte sulla mia pelle e che me li ha fatti apparire spesso come &#8220;compagni di viaggio&#8221;.</p>
<p>tutto qui.<br />
suggestioni sparse.<br />
spero di incappare prima o poi in un confine e di conoscere gli Allorquando.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Irlanda, dieci anni dopo di Graziano Graziani</title>
		<link>http://grazianograziani.wordpress.com/2008/12/22/irlanda-dieci-anni-dopo/#comment-6</link>
		<dc:creator>Graziano Graziani</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2009 01:05:48 +0000</pubDate>
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		<description>il quadro economico è molto mutato. anche la sterlina non è più valutata 1,5 euro circa. ma questo articolo, come è scritto ben in vista nella nota iniziale, è inerente a marzo 2008.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il quadro economico è molto mutato. anche la sterlina non è più valutata 1,5 euro circa. ma questo articolo, come è scritto ben in vista nella nota iniziale, è inerente a marzo 2008.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Irlanda, dieci anni dopo di maria teresa</title>
		<link>http://grazianograziani.wordpress.com/2008/12/22/irlanda-dieci-anni-dopo/#comment-4</link>
		<dc:creator>maria teresa</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jan 2009 18:14:21 +0000</pubDate>
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		<description>oggi l&#039;Irlanda  è in crisi economica e il lavoro ormai è poco. il problema è che gli irlandesi non hanno saputo purtroppo approfittare della Celtic Tiger per creare e non solo approfittare del benessere economico portato dagli altri.non è più così cara. la gente per il terrore di ritornare ai vecchi tempi ha abbassato i prezzi e una casa in affitto costa meno che a Roma.tocca aggiornarsi :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>oggi l&#8217;Irlanda  è in crisi economica e il lavoro ormai è poco. il problema è che gli irlandesi non hanno saputo purtroppo approfittare della Celtic Tiger per creare e non solo approfittare del benessere economico portato dagli altri.non è più così cara. la gente per il terrore di ritornare ai vecchi tempi ha abbassato i prezzi e una casa in affitto costa meno che a Roma.tocca aggiornarsi :)</p>
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